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Telefono Azzurro lancia il Manifesto per un’Intelligenza artificiale a misura di bambino

Telefono Azzurro lancia il Manifesto per un’Intelligenza artificiale a misura di bambino


Promuovere uno sviluppo tecnologico che metta i bambini, i loro diritti, la loro sicurezza, la tutela della loro dignità, le opportunità che l’innovazione apre loro, al centro delle agende dei governi e degli organismi internazionali. È l’obiettivo del Manifesto per un’intelligenza artificiale a misura di bambino lanciato da Telefono Azzurro, proprio in questi giorni, in occasione dell’avvio del G7 in Italia.

 

Il contesto attuale

Con un utente su tre in rete che è un minore, la diffusione delle tecnologie digitali e dell’IA introduce una complessità crescente nell’ecosistema digitale. Da un lato, queste tecnologie offrono opportunità significative per l’educazione e lo sviluppo dei bambini; dall’altro, comportano rischi elevati, come l’esposizione a contenuti inappropriati, cyberbullismo e la violazione della privacy. La velocità di questa trasformazione accentua la mancanza di strumenti etici, culturali, giuridici, capaci di accompagnare uno sviluppo responsabile e sostenibile della tecnologia che sia centrato sui diritti delle persone e su una valorizzazione delle potenzialità, a partire dai più piccoli.

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Numerosi studi evidenziano l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla vita dei minori. Ad esempio, un rapporto dell’Unicef ha rilevato che i sistemi di IA possono amplificare le disuguaglianze se non progettati con un’attenzione specifica ai diritti dei bambini. Inoltre, la Commissione Europea ha sottolineato l’importanza di linee guida etiche per l’IA, suggerendo che la protezione dei minori deve essere una priorità.

“È evidente quanto tutti noi dobbiamo approfondire la nostra comprensione e affrontare la centralità improvvisa che i temi dell’evoluzione dell’intelligenza artificiale hanno assunto. È necessario unire conoscenze provenienti da ambiti diversi, sviluppare normative globali e nazionali e promuovere una cultura digitale nel nostro Paese, affrontando il ritardo attuale. Occorre un approccio coordinato a livello nazionale, europeo e internazionale, per mantenere questo tema al centro dell’attenzione e tradurre le fragilità in proposte concrete. Gli Stati devono definire regole condivise, considerando il contesto globale, e le aziende devono assumersi una responsabilità sociale di impresa, bilanciando la concorrenza con la tutela degli utenti, a partire da quelli più piccoli e fragili” dichiara il Professore Ernesto Caffo, Presidente di Fondazione S.O.S. Telefono Azzurro Ets. L’utilizzo delle innovazioni tecnologiche, anche da parte di bambini e adolescenti, non dovrebbe essere demonizzato o subìto, ma governato con consapevolezza e competenza.

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Il manifesto

Accesso Equo e Inclusivo: il manifesto sottolinea l’importanza di eliminare le barriere economiche, sociali e culturali che ostacolano l’accesso alle risorse digitali. Questo non solo previene discriminazioni e pregiudizi, ma trasforma l’IA in un alleato affidabile per la crescita cognitiva ed educativa dei bambini.

Sicurezza by design: promuovere sistemi di parental control e age verification efficaci è essenziale per creare un ambiente digitale sicuro. Utilizzare le potenzialità dell’IA per monitorare e proteggere i minori dai rischi online è una priorità.

Tutela e monitoraggio: le piattaforme devono implementare strumenti di monitoraggio avanzati per rilevare e limitare abusi, violenza e cyberbullismo. Coinvolgere ONG e reti non profit è cruciale per un monitoraggio attivo e per segnalare usi distorti delle tecnologie.

Trasparenza: è fondamentale che i sistemi di IA siano basati su dati trasparenti e verificabili per evitare la diffusione di fake news e deep fake, che possono gravemente distorcere la realtà percepita dai minori.

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Educazione digitale: sviluppare programmi educativi di lungo termine che promuovano l’alfabetizzazione digitale e un’educazione civica consapevole è essenziale per preparare i bambini e gli adolescenti a una cittadinanza digitale critica e informata.

Collaborazione: creare occasioni di collaborazione tra istituzioni, aziende tecnologiche, Ong e reti non profit per definire e consolidare un ecosistema digitale sicuro per i bambini è indispensabile.

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Azioni Necessarie

“Per tradurre in pratica i principi del manifesto – prosegue Caffo -, è necessario un impegno globale e coordinato. Gli Stati devono sviluppare normative condivise, e le aziende devono assumersi la responsabilità sociale di proteggere gli utenti più vulnerabili. Questo richiede una sinergia tra politica, autorità di regolamentazione e società civile. L’Italia, con il suo ruolo di guida nel G7, ha l’opportunità di porsi come esempio e promotore di un cambiamento positivo a livello globale, assicurando che i diritti dei minori siano al centro dell’agenda digitale internazionale”.

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Written by bourbiza mohamed

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