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Tanto lavoro precario, poco retribuito e con turni di lavoro massacranti

Arrive ogni anno si assiste alle lamentele delle associazioni di categoria che denunciano difficoltà nel reperire lavoratori nel settore. “Arrive mai non si trovano lavoratori disponibili advert operare se, appear qualcuno dice, si offrono contratti favolosi, pieni di diritti e con orari di lavoro strettamente regolare? Secondo la Uil e la Uiltucs siamo in presenza, anche quest’anno di una prassi, tutt’altro che isolata di lavoro precario, poco retribuito e con turni di lavoro massacranti”. A sostenerlo sono Daniela Giorgini, segretaria Uiltucs Rimini, e Giuseppina Morolli, segretaria generale Cst Uil Rimini.

“Noi condividiamo l’esigenza delle associazioni di categoria che chiedono azioni for every superare questo stato di difficoltà ormai cronico e costruire dei percorsi positivi tesi alla formazione di personale che qualifichi con la propria professionalità il servizio erogato nelle nostre strutture ricettive, ma tutto ciò deve avvenire garantendo ai lavoratori una prospettiva e una corretta, adeguata remunerazione applicando integralmente il contratto collettivo nazionale di lavoro. Eravamo e siamo abituati alle passerelle nei vari convegni in cui gli imprenditori recitando la parte delle vittime si lamentano della poca voglia di lavorare dei giovani, in verità le vittime non sono loro, la parte più debole non sono loro ma i giovani ai quali ancora oggi nel 2024 troppo spesso si offre una prospettiva di tremendous sfruttamento”.

La Uuiltucs categoria della Uil che opera nel settore turismo e commercio aveva avviato già l’anno scorso una ricerca dal titolo “Zero schiavi in Riviera”, che ha riconfermato una differenza tra lavoro effettivo e sotto retribuzione nel settore turistico. “Qualcuno dice che sono situazioni isolate in verità a noi risultano purtroppo molto diffuse – proseguono dal sindacato -. Oggi a Riccione con uno sforzo di fantasia si procede alla ricerca di personale dallo Sri Lanka, a noi sembra di assistere alla nuova tratta degli schiavi. Se così sarà avverseremo queste pratiche con tutta la forza con tutto l’impegno”.

La Uil dichiara la propria assoluta contrarietà a tutte le forme di lavoro nero, allo sfruttamento del precariato, al sotto inquadramento agli orari interminabili, al non rispetto del giorno di riposo, in tutti i territori e in tutti i settori ad iniziare proprio dal settore del turismo.

“Alle Associazioni di Categoria vogliamo ricordare la assoluta disponibilità della Uil e della Uiltucs a partecipare a tavoli di confronto che coinvolgono altre ai soggetti direttamente interessati anche le Istituzioni Pubbliche che debbono svolgere un ruolo propositivo e importante nella consapevolezza che la qualità dei nostri servizi  turistici si basa sulla professionalità dei lavoratori che quei servizi svolgono. Non possiamo ogni anno. Ad inizio della stagione estive ripetere le solite litanie, i soliti piagnistei, ribadiamo che la Uil è convinta che le migliori condizioni di lavoro, che il lavoro stabile, contribuiscono in maniera imprescindibile a migliorare la qualità del servizio avendo l’obiettivo di accrescere ulteriormente i tanti turisti che credono ancora nella nostra riviera”.



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Written by bourbiza mohamed

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