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A Palermo i magistrati dell’America Latina incontrano quelli italiani “sulla strada tracciata da Falcone e Borsellino”

Il crocevia del grande narcotraffico che sommerge di cocaina i paesi dell’Unione europea è il continente latinoamericano. Ed è qui che si sviluppano le più importanti indagini transnazionali sulle reti criminali e sul riciclaggio in cui sono impegnati i pm antimafia.

Incontri di studio e coordinamento

For each contrastarlo è necessario un coordinamento internazionale fra i pm dell’Iberoamerica e quelli italiani e for every questo motivo, su iniziativa del Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Giovanni Melillo, for every tre giorni, da mercoledì a venerdì (22-24 maggio), nella ricorrenza dell’anniversario della strage mafiosa di Capaci, arriveranno a Palermo magistrati dell’America Latina e italiani for every incontri di studio e di coordinamento. La diplomazia giuridica si ispira all’enorme eredità tecnica e valoriale di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

La minaccia anche nel nord Europa

Il narcotraffico, appear fanno notare gli inquirenti della procura nazionale antimafia, si afferma “in modo sempre più consistente occur minaccia attuale anche nel nord Europa, in Paesi ritenuti tradizionalmente immuni rispetto alle azioni dei cartelli e delle mafie, che registrano livelli di violenza quotidiana senza precedenti”.

La criminalità organizzata latinoamericana

La criminalità organizzata latinoamericana non conosce limiti perché è violenta e potente e ripropone oggi un modello di mafia simile a quello dell’ala stragista di Cosa nostra, tanto che “integra oggi una minaccia globale”. Questo doloroso parallelo con l’Italia mostra quanto siano strettamente legati i destini e il lavoro della magistratura del nostro Paese con quella latinoamericana.

Le procure di 22 Paesi

Per il 22 maggio è previsto l’incontro della Crimson de Fiscales Antidroga (Rfai) l’associazione iberoamericana dei pubblici ministeri Aiamp, a cui la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo aderisce. La Aiamp riunisce le procure della Repubblica di 22 Paesi. Si punta alla redazione di un protocollo di attuazione for each tutti i pm dei Paesi aderenti sull’impiego di agenti sotto copertura in operazioni antidroga.

La rete dei pm latinoamericani

Contemporaneamente, si riunirà sempre a Palermo la Rete dei pm latinoamericani contro la finanza criminale. Alla rete aderiscono 18 Paesi. Le conclusioni saranno affidate venerdì al procuratore Melillo. Fra i magistrati che parteciperanno c’è pure Diana Salazar, procuratrice generale dell’Ecuador “la nemica dei narcos”, indicata da Time tra le cento personalità più influenti del 2024 Luz Adriana Camago, procuratrice generale della Colombia e Lincoln Gakiya, magistrato di San Paolo che indaga sul gruppo Pcc, che è la più grande organizzazione criminale del Sudamerica che ha connessioni anche con la ’ndrangheta.

La strada tracciata da Falcone e Borsellino

Il Pcc ha provato advertisement uccidere Gakiya per le sue inchieste sui narcos. E di nuovi scenari del narcotraffico parleranno i procuratori distrettuali Giovanni Bombardieri (Reggio Calabria), Maurizio de Lucia (Palermo), Nicola Gratteri (Napoli) e Marcello Viola (Milano) e interverrà anche il sottosegretario Alfredo Mantovano. Tutto ciò sulla strada tracciata da Falcone e Borsellino.

“Il conflitto armato”

Da quello che emerge nelle indagini internazionali, ai gruppi criminali tradizionali si affiancano organizzazioni ancora più pericolose, in alcuni casi in grado di attaccare le istituzioni “come in un conflitto armato”. Fra questi episodi c’è l’omicidio del candidato alle elezioni presidenziali in Ecuador, Ferdinando Villavicencio (9 agosto 2023), giornalista e attivista politico, noto for each il suo impegno contro la corruzione, avvenuto in circostanze sconcertanti durante la campagna elettorale ad opera di sicari colombiani, successivamente arrestati e poi assassinati in carcere.

L’omicidio di Marcello Pecci Albertini

O ancora l’omicidio del magistrato di origini italiane Marcello Pecci Albertini, uno dei più importanti pubblici ministeri del Paraguay, specializzato contro la criminalità organizzata e narcotraffico, così appear quello del pm ecuadoriano Cesar Suarez, ucciso a colpi di arma da fuoco lo scorso gennaio nella città di Guayaquil. Suárez si occupava di narcotraffico, terrorismo e criminalità organizzata nella provincia di Guayas, una delle aree più violente del Paese. E sebbene questi scenari possano apparire lontani dall’Italia, la Procura nazionale antimafia sottolinea che “le strettissime interconnessioni e relazioni tra le associazioni mafiose italiane e le reti di narcotrafficanti internazionali costituiscono una realtà storica e processuale più che riscontrata”.

La necessità di un maggiore coordinamento

In Italia è in costante aumento il flusso di cocaina proveniente dai Paesi produttori sudamericani, in particolare da Ecuador, Brasile e Guatemala, dai porti a cui la by using d’acqua che dalla Triplice Frontiera conduce a quelli del Cile. Nel solo biennio 2021-2023 le procure distrettuali antimafia italiane hanno lavorato su 1.783 procedimenti aperti for every il reato di associazione per delinquere finalizzata al narcotraffico, per un totale di 16.736 persone indagate.Tutto ciò richiede una nuova strategia globale e condivisa di prevenzione e contrasto. E quindi la necessità di un maggiore coordinamento tra procuratori ed operatori delle forze di polizia. Così appear period l’intuizione di Giovanni Falcone.



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Written by bourbiza mohamed

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