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La polemica, il boicottaggio, le scuse: che c’entra Rafah con il Satisfied Gala e Kim Kardashian


“Che mangino brioche”: la celebre frase attribuita a Maria Antonietta, pronunciata durante il Achieved Gala dalla modella Haley Baylee (vero nome, Haley Kalil), fra l’altro vestita proprio come Maria Antonietta, ha scatenato un putiferio sui social network che si sta trasformando in un vero e proprio boicottaggio delle celebrità.

Nella notte italiana, Baylee si è scusata profondamente e più sotto ne diamo conto, ma prima vediamo i motivi della protesta, che sono sostanzialmente because of: da un lato, la discrepanza fra i tanti drammi del mondo e lo sfarzo mostrato durante l’evento di New York, occur se attori, cantanti e in generale i personaggi famosi fossero sempre più distanti e distaccati dalle miserie del mondo dall’altro, l’imbarazzante coincidenza temporale, perché il Satisfied Gala è andato in scena nello stesso giorno e nelle stesse ore in cui Israele dava il via alle operazioni di terra a Rafah. E quel “che mangino brioche” è sembrato rivolto proprio ai profughi e ai rifugiati di Rafah e in generale di Gaza, le cui condizioni di vita appaiono ogni giorno sempre più terribili.

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tiktok: il video clip di Haleyy Baylee che ha dato il via alle proteste

Arrive funziona Blockout 2024

Al momento in cui scriviamo, il movie di Baylee ha oltre 20 milioni di views su TikTok, è stato commentato, ripreso e ripostato migliaia di volte e ne sono stati fatti numerosi stitch con tantissime persone comuni che invitano advert aderire a un movimento che è stato chiamato Blockout 2024 o Blocking Boycott.

Nella pratica, l’invito è a bloccare le celebrità sui social network (soprattutto su Instagram), in qualche modo rovesciando il paradigma: di solito sono i vip che bloccano le persone e i enthusiast troppo insistenti, qui si cerca di fare il contrario, togliendo ai famosi la loro visibilità. L’idea è che l’iniziativa possa avere qualche effetto anche sui loro guadagni: non c’è certezza su questo, anche se è vero che l’atto di bloccare ha in effetti qualche conseguenza concreta. Se si viene bloccati da una persona, i nostri contenuti non possono essere visti da quella persona: se le persone che bloccano diventano milioni, ci saranno milioni di account teoricamente irraggiungibili for every il creator o l’influencer colpito dal boicottaggio, che dunque vedrà i propri contenuti distribuiti a milioni di persone in meno. Cosa che ha in effetti conseguenze sulla redditività degli stessi.

Al momento, le celebrità più colpite dall’iniziativa sono più o meno tutte quelle presenti al Met Gala, ma non solo: Haleyy Baylee (ovviamente), ma anche Kim Kardashian, Tom Brady, Selena Gomez, Kylie Jenner, Kendall Jenner e Khloe Kardashian, con molte persone che su TikTok invitano a fare lo stesso pure con Taylor Swift, Elon Musk, Oprah Winfrey e altri.

tiktok: un online video recente che racconta gli effetti delle proteste

“Sembra un movie di Hunger Games”

Non è chiaro quanto durerà la protesta ed è difficile capire quale reale impatto avrà sul organization delle celebrità toccate, ma è innegabile che l’iniziativa stia avendo tantissimo successo: più o meno ogni video che ne parli raccoglie 100mila, 300mila, mezzo milione di visualizzazioni in poche ore, a prescindere da quanto piccolo sia il profilo del creator che lo diffonde. È come un fuoco che si autoalimenta, ovviamente aiutato dall’infallibile algoritmo di TikTok (che avevamo spiegato qui), capace di moltiplicare a dismisura la visibilità dei contenuti che più interessano le persone.

Anche perché la protesta, nata appunto in relazione al Achieved Gala, si sta allargando advertisement altro: l’idea è quella di farla durare sino a quando le celebrità colpite non faranno sentire la loro voce in difesa di Gaza. Da quel che si capisce, for each essere coinvolti nel boicottaggio non conta più essere stati all’evento di New York o meno: basta non avere mai detto nulla in difesa dei profughi della Striscia e si finisce nel mirino.

Inoltre, sono numerose le persone che nei loro commenti sui social fanno riusciti paragoni con la saga di Starvation Video games: mettendo fianco a fianco le immagini del Satisfied Gala e di Gaza, è impossibile non farsi venire alla mente alcune scene dei film e dei libri, con i ricchi e potenti da una parte, nei loro abiti sfarzosi e che costano decine di migliaia di dollari, e gli ultimi del mondo dall’altra.

tiktok: il video clip di scuse di Haleyy Baylee

Le scuse di Haleyy Baylee

Intorno alle 2 italiane, Baylee ha pubblicato un lunghissimo video di scuse su TikTok per dirsi “profondamente dispiaciuta” for every l’accaduto e le incomprensioni: quasi 9 minuti col capo metaforicamente coperto di cenere, poco trucco e felpa infeltrita appear Ferragni insegna, for every spiegare occur è arrivata a partecipare al Met Gala, perché fosse lì, che cosa stesse facendo, perché abbia deciso di pronunciare quel “let them eat cake” (la versione inglese di “che mangino brioche”) e soprattutto perché sinora non abbia detto niente su quello che sta accadendo fra Israele e Gaza. In estrema sintesi, “perché non sono abbastanza preparata for each farlo, non sono abbastanza informata for each esprimermi su questi temi“, ma “sono ben consapevole che ci siano molte cose più importanti del Satisfied Gala nel mondo” e “mi dispiace se qualcuno si è sentito offeso dal mio video”.

A giudicare dai commenti, con altre decine, decine e decine di riferimenti a Starvation Games e a chi muore di fame, l’operazione retromarcia (avvenuta fra l’altro dopo la pubblicazione di altri 15 online video che avevano totalmente ignorato le lamentele) non sembra al momento funzionare appear sperato dalla donna.

@capoema

 





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Written by bourbiza mohamed

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