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Streaming video in Italia nel 2023: Netflix si conferma principale piattaforma a pagamento – MondoMobileWeb.it | News | Telefonia


Attraverso l’Osservatorio pubblicato nei giorni scorsi, AGCOM ha fornito una nuova panoramica aggiornata a Dicembre 2023 sull’andamento dell’utilizzo delle principali piattaforme di streaming video in Italia, sia a pagamento che gratuite, durante tutto il 2023, dove continua il trend in calo delle principali piattaforme, mentre Netflix conferma il suo primato.

Lo scorso 29 Aprile 2024, come già raccontato da MondoMobileWeb, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha pubblicato l’Osservatorio sulle Comunicazioni numero 1/2024, che contiene i dati relativi ai mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre 2023, riguardanti cioè il quarto trimestre del 2023.

Dunque, oltre a seguire l’andamento delle quote di mercato del mondo delle comunicazioni, come ad esempio quello degli operatori italiani di telefonia mobile, da diversi mesi ormai l’AGCOM ha deciso di prendere in considerazione anche i dati relativi all’utenza delle piattaforme di streaming video a pagamento.

Inoltre, a partire dall’Osservatorio del secondo trimestre 2022, l’Autorità analizza anche le piattaforme di streaming video gratuite, oltre che le piattaforme a pagamento.

La metodologia utilizzata e le piattaforme considerate

L’analisi di AGCOM su quelli che vengono definiti “siti o app di video on demand a pagamento”, nei mesi scorsi estesa anche a quelli gratuiti, si basa sui dati Comscore elaborati dall’Autorità, che si riferiscono al traffico Desktop e Mobile, mentre non è incluso il traffico da Connected TV (Smart TV).

Nel caso dell’utilizzo delle piattaforme a pagamento o gratuite, come unità di misura viene utilizzata quella degli utenti unici, cioè il numero di persone diverse che hanno visitato qualsiasi contenuto di un sito web, una categoria, un canale o un’applicazione durante il periodo di riferimento, in questo caso il quarto trimestre del 2023.

Per quanto riguarda gli utenti unici dei principali operatori che offrono in Italia servizi di streaming video gratuiti, i dati riportati dall’AGCOM sono riferibili alle seguenti piattaforme:

  • Mediaset (siti Mediaset Infinity e TGCOM24 da Gennaio 2020 ad Aprile 2022; siti Mediaset.it da Maggio 2022);
  • Rai (RaiPlay; Rai News, Rai Sport);
  • Discovery;
  • Sky (Sky Free To Air; Sky sport; Sky TG24, Sky Entertainment);
  • La7;
  • Paramount / Viacom (Nickelodeon Kids and Family; MTV Italy);
  • Rakuten (VIKI.COM);
  • Warner (TBS Entertainment Digital);
  • De Agostini (DEABYDAY.TV; DEAKIDS.IT);
  • VVVVID.IT;
  • A+E Networks Digital;
  • SPORTITALIA.COM;
  • TV2000.IT;
  • POPCORNTV.IT;
  • WITTYTV.IT.

AGCOM specifica inoltre che, per via di scelte editoriali, per alcuni siti e applicazioni (come Mediaset Infinity e Warner Bros. Discovery) non è possibile scorporare la parte dei servizi di streaming a pagamento.

Invece, per la categoria costituita dai principali operatori che offrono in Italia servizi di streaming video a pagamento, i dati generali riportano gli utenti unici delle seguenti piattaforme: Netflix, Prime Video (Amazon), NOW (Sky), TIMVISION (TIM), Disney+, DAZN; Chili, Google Play Movies&TV, Apple TV, Rakuten TV.

Nell’Osservatorio viene ricordato sempre che i dati relativi DAZN sono rilevati da Auditel a partire da Agosto 2022, ai sensi di quanto stabilito da AGCOM con la delibera 18/22/CONS, recante “Chiusura dell’istruttoria avviata nei confronti della società DAZN avente ad oggetto la verifica della metodologia di rilevazione degli ascolti”.

La situazione generale nel 2023 dello streaming video in Italia

Per quanto riguarda la situazione generale aggiornata al 31 Dicembre 2023, relativamente al numero degli utenti unici mensili che hanno utilizzato le piattaforme di streaming video esclusivamente a pagamento, alla fine del 2023 si sono collegati poco meno di 15,1 milioni di utenti unici, facendo registrare una lieve crescita di circa 169mila utenti rispetto agli utenti unici registrati a Dicembre 2022, che erano pari a circa 14,9 milioni.

Analizzando invece gli utenti unici mensili riferiti alle piattaforme di streaming video che offrono servizi gratuiti, questi erano circa 35,4 milioni di utenti, registrando una perdita di oltre 1,5 milioni di utenti rispetto alla fine del 2022 (all’epoca pari a 36,9 milioni di utenti unici).

Guardando poi il tempo speso dagli italiani sulle piattaforme di streaming video, secondo il dato aggiornato a Dicembre 2023 sono state trascorse 40 milioni di ore sui principali siti a pagamento (in crescita dell’11,8% rispetto a Dicembre 2022) mentre oltre 26 milioni di ore sui principali siti gratuiti, in questo caso con una flessione di oltre 1,6 milioni di ore rispetto a Dicembre 2022 (all’epoca circa 28 milioni di ore).

In basi ai dati riportati nell’Osservatorio AGCOM, a Dicembre 2023 ciascun utente italiano ha trascorso in media ore e 40 minuti sulle piattaforme di streaming a pagamento, mentre invece sulle piattaforme gratuite la media è stata di quasi 44 minuti.

Piattaforme di streaming video a pagamento: la media di utenti unici nel 2023

Andando più nel dettaglio, per quanto riguarda i siti di streaming video a pagamento, nell’ultimo Osservatorio l’Autorità analizza l’utenza media mensile durante tutto il 2023 di alcune delle principali piattaforme.

In particolare, secondo quanto indicato nel report, vengono prese in considerazione soltanto le principali piattaforme a pagamento, cioè quelle con minuti medi spesi per utente superiori a 2 milioni nel 2023.

Si tratta cioè di Netflix, Amazon Prime Video, Disney+, DAZN e NOW. In questo modo, non vengono riportati i dati dettagliati di altre piattaforme, come ad esempio TIMVISION di TIM.

Netflix si conferma anche nel 2023 la piattaforma a pagamento con la miglior media di utenti unici mensili in Italia, pari a 8,7 milioni di media. Rispetto al 2022, la piattaforma streaming ha fatto registrare una contrazione dell’1,6%, dato che la media era di 8,9 milioni, mentre rimane stabile rispetto al 2021 e in crescita rispetto al 2020 (7,5 milioni).

Amazon Prime Video rimane al secondo posto anche alla fine del 2023, anno in cui ha fatto registrare 6,7 milioni di utenti unici al mese in media, in crescita del 3,1% rispetto al 2022 (6,5 milioni). Inoltre il dato è più alto anche rispetto al 2021 (6 milioni) e al 2020 (6,1 milioni).

Al terzo posto c’è Disney+, la piattaforma di Disney lanciata in Italia a Marzo 2020, con oltre 3,5 milioni di utenti unici al mese in media nel 2023, facendo registrare una crescita del 2% rispetto al 2022 (quando il dato era simile, circa 3,5 milioni). Inoltre, il dato è in crescita anche rispetto al 2021 (2,6 milioni) e al 2020 (quando alla fine dell’anno in cui era avvenuto il lancio si erano registrati circa 3 milioni di utenti di media).

DAZN, la piattaforma che trasmette sport in streaming, si conferma in quarta posizione, con una media di 2,1 milioni di utenti unici mensili nel 2023, facendo registrare una flessione del 9,8% rispetto al 2022 (2,3 milioni). Il dato risulta in calo anche rispetto al 2021 (2,4 milioni), mentre è più alto rispetto a quello del 2020 (1,5 milioni).

NOW, la piattaforma streaming di Sky Italia, nel 2023 ha avuto una media di 1,2 milioni di utenti unici al mese, in crescita del 16,4% rispetto allo stesso periodo del 2022 e del 2021 (1 milione di utenti), mentre risulta più basso rispetto al 2020 (1,3 milioni).

Streaming

Il tempo speso sulle piattaforme a pagamento durante il 2023

Sempre per quanto riguarda le piattaforme di streaming video a pagamento, nell’Osservatorio AGCOM sono riportate anche le dinamiche del tempo speso dagli utenti italiani sulle diverse piattaforme.

In un grafico sono presenti le ore complessive di navigazione spese durante tutto il 2023 sulle principali piattaforme di streaming video a pagamento.

Si tratta in particolare delle prime 5 piattaforme per utenti unici nel 2023 già citate in precedenza, cioè Netflix, Amazon Prime Video, Disney+, DAZN e NOW.

L’analisi delle ore complessivamente trascorse dai navigatori sulle diverse piattaforme in tutto il 2023, consente di osservare, come già evidenziato nei primi mesi del 2023, una complessiva contrazione per le principali piattaforme di streaming video a pagamento, seppure con diversa intensità, con la sola eccezione di NOW, che invece registra un incremento del 35,7% del tempo trascorso dagli utenti rispetto al 2022.

Nel dettaglio, Netflix ha chiuso il 2023 ancora in testa, con circa 360 milioni di ore di navigazione complessive, facendo registrare una riduzione del 4,1% rispetto al 2022, quando il totale di ore trascorse su Netflix era stato pari a circa 376 milioni. Il dato di Netflix risulta essere in perdita anche rispetto al 2021 (432 milioni di ore) e al 2020 (407 milioni di ore).

Con ampio distacco, al secondo posto si conferma Amazon Prime Video, che nel 2023 ha fatto registrare 55 milioni di ore di navigazione, anche in questo caso con un andamento in contrazione su base annuale, pari al 20,6% rispetto al 2022 (69 milioni), oltre che rispetto agli anni precedenti (62 milioni nel 2021 e 65 milioni nel 2020).

Disney+ rimane al terzo posto con un totale di 28 milioni di ore di navigazione in tutto il 2023, determinando una flessione rispetto al 2022 (quando il dato era pari a 30 milioni di ore), mentre risulta in crescita rispetto al 2021 (19 milioni) e al 2020 (15 milioni).

DAZN mantiene la quarta posizione con 7 milioni di ore di navigazione complessive nel 2023, anche in questo caso in calo rispetto al 2022 (9 milioni di ore) e al 2021 (8 milioni di ore), mentre risulta più alto rispetto al 2020 (5 milioni).

Infine, NOW di Sky Italia nel 2023 ha avuto un totale di totale di 4 milione di ore di navigazione, come detto l’unica delle piattaforme riportate ad ottenere una crescita rispetto al 2022 (quando il dato era di 3 milioni di ore), e anche rispetto agli anni precedenti (3 milioni nel 2021 e 2 milioni nel 2020).

Streaming video Italia

Piattaforme streaming video gratuite: la media di utenti unici nel 2023

Nell’Osservatorio AGCOM ci sono poi le principali piattaforme di streaming video gratuite, di cui anche in questo caso l’Autorità ha analizzato l’utenza media mensile durante tutto il 2023.

Nel grafico presente nell’Osservatorio del quarto trimestre 2023 sono rappresentate in questo caso le principali piattaforme per utenti unici e la loro componente (fra quelle considerate che comprendono news, sport e intrattenimento) più rilevante in termini di utenti unici.

L’Autorità ha quindi preso in considerazione solo Mediaset, Sky e Rai, in particolare le componenti News Mediaset, Sky TG24 e RaiPlay.

Mediaset ha chiuso il 2023 confermandosi la principale piattaforma gratuita per numero di utenti unici medi mensili, pari a 28,7 milioni (in crescita rispetto agli anni precedenti). Di questi, la componente News Mediaset rappresentava 22,1 milioni di utenti unici di media al mese.

A questo proposito, AGCOM precisa che gli utenti unici per Mediaset non consentono di scorporare il traffico dei servizi di streaming a pagamento incluso in Mediaset Infinity. Quest’ultima componente da inizio 2023 ammonta in media a circa 13,539 milioni di utenti unici al mese.

Al secondo posto c’è Sky Italia, con 16,9 milioni di utenti unici al mese di media nel 2023 sulle sue piattaforme gratuite, in crescita rispetto al 2022 ma in calo rispetto al 2021 e al 2020. Di questi, la componente Sky TG24 rappresentava 9,8 milioni di utenti unici di media al mese.

Infine ci sono le piattaforme streaming gratuite della Rai, che nel corso del 2023 hanno fatto registrare complessivamente 10,9 milioni di utenti unici medi mensili, dato in crescita rispetto al 2022 ma in contrazione rispetto agli anni precedenti. Di questi, 7,4 milioni di utenti unici di media ogni mese appartengono alla piattaforma RaiPlay.

Osservatorio AGCOM

Il tempo speso nel 2023 dagli utenti sulle piattaforme gratuite

Sempre nell’ambito delle piattaforme di streaming video gratuite, nell’Osservatorio di AGCOM vengono riportate anche in questo caso le dinamiche del tempo speso complessivamente nel 2023 dagli utenti italiani sulle varie piattaforme.

Nel grafico ci sono in particolare le ore complessive di navigazione spese durante tutto il 2023 sulle principali piattaforme di streaming video gratuite per utenti unici, ossia Mediaset, Sky e Rai con le relative componenti News Mediaset, Sky TG24 e RaiPlay.

Nel 2023 Mediaset risulta essere la piattaforma gratuita maggiormente frequentata, ottenendo in totale 143 milioni di ore di navigazione, dato in calo rispetto agli anni precedenti. Di queste, la piattaforma gratuita Mediaset Infinity ha fatto registrare 50 milioni di ore di navigazione nel 2023.

Anche per il tempo speso, l’Autorità specifica che per il dato complessivo di Mediaset non è possibile scorporare il traffico dei servizi di streaming a pagamento incluso in Mediaset Infinity. Tenendo conto di Infinity (componente che nel 2023 ammonta a poco meno di 74 milioni di ore), le ore complessive di Mediaset nel 2023 raggiungono i 143 milioni.

La Rai, con i suoi vari siti, nel 2023 ha fatto registrare un totale di 110 milioni di ore di navigazione, in calo rispetto agli anni precedenti. Di queste, la piattaforma gratuita RaiPlay ha fatto registrare 106 milioni di ore di navigazione nel 2023.

Infine, nel 2023 Sky, con i suoi siti gratuiti, ha fatto registrare complessivamente 14 milioni di ore di navigazione, dato in calo rispetto agli anni precedenti. Di queste, circa 6 milioni di ore sono relative a Sky TG24.

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Written by bourbiza mohamed

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