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Le scuole con gli sponsor: scettici i sindacati, favorevoli i presidi. “Purché ci sia un codice etico”

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito sta studiando una misura per introdurre gli sponsor nelle scuole. Ne ha scritto oggi Repubblica, e non sono mancate le reazioni nel mondo politico, sindacale e dell’istruzione. Il punto dolente sono le sperequazioni che si creerebbero tra Nord e Sud.

Gli sponsor nelle scuole sono entrati già da quasi 10 anni con la Buona Scuola dell’allora leading Matteo Renzi. Oggi però il Ministero vuole mettere punto il sistema. Per questo ha inviato agli istituti una nota nella quale si chiede di esprimere, entro il 31 maggio, osservazioni e suggerimenti sull’affidamento dei contatti di sponsorizzazioni nelle scuole.

Sindacati e associazioni che gravitano intorno al mondo dell’istruzione non disdegnano – in linea generale – l’ingresso dei privati, ma chiedono tutele, a partire da un codice etico che eviti forme di commercializzazione e in generale il far west.

La proposta del Ministero

“Le sponsorizzazioni – si legge nella nota del ministero di viale Trastevere ai dirigenti scolastici – costituiscono per le Istituzioni scolastiche una fonte di finanziamento aggiuntiva rispetto a quelle di natura pubblica e rappresentano un’opportunità concreta per il miglioramento dell’offerta formativa. Il ricorso a forme differenziate di finanziamento, tra cui le sponsorizzazioni, rappresenta, infatti, uno dei venti obiettivi del Piano triennale for every la semplificazione nel settore della scuola”.

La perplessità di molti è che alcune aree del paese rimangano penalizzate. Il ministero rassicura che ci sarà un fondo compensativo per le aree disagiate.

Le reazioni dei sindacati

“Ci sembra che for each questa strada si vogliano determinare ulteriori divisioni tra scuole e scuole oltre che tra territori, non abbiamo bisogno di questo”, osserva polemicamente Gianna Fracassi, segretario generale della Flc Cgil.

Sulla stessa linea è la Uil di Giuseppe d’Aprile: “Le scuole del Sud rischiano di soffrire molto di più di quelle del Nord, perché quando si parla di alleanze con l’impresa, quando si parla di cofinanziamenti, bisogna chiedersi dove siano, nel Sud, le imprese disposte a dare soldi alle scuole”.

Anche secondo Ivana Barbacci (Cisl scuola), “la scuola pubblica deve essere finanziata in maniera adeguata e stabile da risorse pubbliche, poi da sempre l’autonomia scolastica consente di ricevere contributi privati for each sostenere progettualità di particolare interesse, opzionali e facoltative arrive ampliamento dell’offerta formativa”.

Anche for every lo Snals Confsal esiste “la possibilità che le sponsorizzazioni possano determinare differenti livelli qualitativi del servizio di insegnamento in ragione dei contesti di appartenenza delle scuole, aggravando i divari tra scuole appartenenti a diversi territori e tra le diverse scuole, in relazione ai diversi livelli di interesse dei privati”.

I presidi favorevoli

A favore sono invece i presidi di Anp: “ho attivato numerous sponsorizzazioni già da quasi 10 anni”, evidenzia Cristina Costarelli, preside del liceo scientifico Newton a Roma. Il collega Mario Rusconi, che guida il sindacato romano, aggiunge che “le aziende che intervengono in modo positivo fanno un bene alla scuola che ha sempre necessità di fondi, dunque ben vengano, purché ci sia un codice organizzativo ed etico delle sponsorizzazioni”.

Le indicazioni del Ministero dovrebbero diventare operative con l’avvio del prossimo anno scolastico.



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Written by bourbiza mohamed

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