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Telefonia Mobile, quote di mercato fine 2023: svelate le percentuali di Fastweb e CoopVoce – MondoMobileWeb.it | News | Telefonia


L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), attraverso il nuovo Osservatorio Sulle Comunicazioni, con i dati di fine 2023, permette di conoscere le quote di mercato dei principali operatori di telefonia mobile italiani aggiornate al 31 Dicembre 2023, indicando per la prima volta i dati di Fastweb Mobile e di CoopVoce.

L’AGCOM ha quindi pubblicato nella giornata di oggi, 29 Aprile 2024l’Osservatorio sulle Comunicazioni numero 1/2024 (ecco il documento completo), che contiene i dati relativi ai mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre 2023, riguardanti cioè il quarto trimestre del 2023.

Come di consueto, nell’approfondimento che segue verranno analizzati soltanto i dati relativi al mercato della telefonia mobile, in particolar modo quelli riguardanti i numeri e le tipologie delle linee attive e le quote di mercato in base alle percentuali dei principali operatori italiani.

A questo proposito, come già accennato, si segnala che con l’Osservatorio del quarto trimestre 2023 per la prima volta vengono indicate anche le quote di mercato di Fastweb Mobile, formalmente il quinto operatore di rete mobile italiano, e di CoopVoce, l’operatore virtuale Full MVNO di Coop Italia.

In precedenza, invece, i dati di entrambi erano inclusi nel raggruppamento contenente tutti gli altri operatori (cioè la somma dei dati di tutti gli operatori di cui non venivano indicate separatamente le rispettive quote), che dunque a partire da questo Osservatorio nel totale non contempla più i dati di Fastweb e CoopVoce, e quindi di conseguenza vede delle percentuali più basse.

Il quadro generale della telefonia mobile in Italia a fine 2023

Partendo con il quadro generale aggiornato al 31 Dicembre 2023 del mercato della telefonia mobile vede un numero di SIM totali (Human e M2M) pari a 108,5 milioni, con una crescita di circa 1,264 milioni rispetto a Dicembre 2022. Invece, su base trimestrale, quindi confrontando il dato di Settembre 2023, si registra complessivamente una lieve perdita di circa 50mila SIM attive.

Con l’Osservatorio, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni distingue anche le tipologie di linee mobili attive.

Le SIM Human (cioè quelle “solo voce”, “voce+dati” e “solo dati” che prevedono interazione umana), a fine Dicembre 2023 erano pari a 78,5 milioni, in lieve crescita su base annua (aumento di circa 62mila unità), mentre si registra un calo su base trimestrale (pari a circa 392mila unità).

Invece, le SIM Machine to Machine (M2M), cioè quelle che consentono lo scambio di dati, informazioni e comandi tra dispositivi, da macchina a macchina, al 31 Dicembre 2023 queste erano pari a 30 milioni, in questo caso con un dato in crescita sia su base trimestrale (incremento di circa 342mila unità) che su base annua (circa 1,203 milioni in più).

Quote di mercato totali delle SIM degli operatori alla fine del 2023

All’interno del primo Osservatorio sulle Comunicazioni di AGCOM del 2024 viene analizzata come di consueto anche la suddivisione delle quote di mercato dei principali operatori nazionali di telefonia mobile in base al numero delle SIM complessive e di tutte le SIM Human.

Nelle SIM totali, cioè la somma delle linee Human e di quelle M2M, al 31 Dicembre 2023 TIM risulta ancora il principale operatore, con una quota del 27,8%, a cui segue sempre Vodafone, con il 27,1%, e WINDTRE, che rappresenta il 23,7%.

Iliad Italia, a circa 5 anni e mezzo dallo sbarco nel mercato italiano, cresce anche nel quarto trimestre del 2023 raggiungendo il 9,9% delle SIM totali, mentre PosteMobile (indicata nell’Osservatorio come PostePay, la società di Poste Italiane che gestisce l’operatore virtuale) si attesta al 4%.

Come detto, per la prima volta l’AGCOM indica la quota di mercato di Fastweb Mobile, che al 31 Dicembre 2023 era pari al 3,3%, e di CoopVoce, pari a fine 2023 al 2%.

Infine, ciò che resta del raggruppamento che racchiude tutti gli altri operatori, che dunque a partire da questo Osservatorio non comprende più Fastweb e CoopVoce, a fine Dicembre 2023 rappresentava il 2,3% delle SIM complessive.

Analizzando il dato complessivo degli operatori di telefonia mobile nel quarto trimestre del 2023, continua ancora il trend che vede crescere soltanto Iliad e gli altri operatori (MVNO), insieme a Fastweb e CoopVoce (precedentemente inclusi nel raggruppamento degli altri operatori), sia su base trimestrale che annuale, mentre gli operatori storici continuano a perdere quote di mercato (anche se con percentuali sempre minori).

Infatti, rispetto allo stesso periodo del 2022, Iliad Italia ha guadagnato l’1%, Fastweb lo 0,4%, CoopVoce lo 0,1%, mentre gli altri MVNO lo 0,3%.

PosteMobile ha fatto invece registrare un lieve calo dello 0,2% della sua quota di mercato complessiva su base annuale, mentre cala dello 0,1% rispetto a Settembre 2023.

Come già accennato, rimane invariato anche il trend in calo di TIM, Vodafone e WINDTRE, anche se ormai da qualche trimestre si attesta sotto il punto percentuale per tutti: su base annuale TIM e WINDTRE hanno perso lo 0,6%, mentre Vodafone lo 0,6%.

Invece, rispetto al trimestre precedente, a fine Dicembre 2023 TIM e Vodafone hanno perso entrambe lo 0,1%, mentre per WINDTRE la quota di mercato è rimasta invariata.

Telefonia Mobile SIM

Invece, in merito al solo segmento delle SIM Human, escludendo cioè le SIM M2M, al 31 Dicembre 2023 WINDTRE rimane ancora il principale operatore, con una quota del 24,6%, a cui segue TIM con il 24,1% e Vodafone con il 21,7%.

Iliad Italia è salita al 13,7% delle SIM Human complessive a fine 2023, seguita poi da PosteMobile che rappresentava il 5,4%, poi Fastweb Mobile con il 4,6% e CoopVoce con il 2,7%.

Infine, il raggruppamento con tutti gli altri operatori virtuali ha raggiunto complessivamente una quota di mercato del 3,2%.

Anche in questo segmento, gli unici operatori con trend in crescita sia a livello trimestrale che annuale sono stati Iliad (incremento dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2022), Fastweb (aumento dello 0,6% rispetto a fine 2022), CoopVoce (aumento dello 0,2% anno su anno) e il raggruppamento degli altri MVNO (crescita dello 0,4% rispetto a fine 2022).

Invece, PosteMobile questa volta ha perso lo 0,2% sia su base trimestrale che su base annuale.

Infine, rispetto alla fine del 2022, Vodafone e TIM hanno rispettivamente lo 0,9% e lo 0,5%, mentre WINDTRE l’1% (rispetto al trimestre precedente invece WINDTRE e TIM perdono entrambe lo 0,1%, mentre Vodafone perde lo 0,2%).

Si ricorda come di consueto che all’interno della categoria con tutti gli altri operatori virtuali non figurano i secondi brand di TIM, Vodafone e WINDTRE, ovvero i semivirtuali Kena, ho. Mobile e Very Mobile.

Infatti, AGCOM specifica che i dati di Kena e ho. Mobile sono inclusi rispettivamente in quelli di TIM e Vodafone, mentre non viene fatto riferimento a Very Mobile, anch’esso comunque incluso in WINDTRE essendo un brand dell’azienda.

Osservatorio AGCOM

Le quote di mercato degli operatori di telefonia mobile per tipologia di clientela delle SIM Human

Nell’Osservatorio AGCOM del quarto trimestre del 2023 viene analizzata anche la distribuzione delle SIM Human in Italia, in base alla tipologia di clientela.

In questo caso, a fine Dicembre 2023 le linee Human sono rappresentate per l’86,5% dall’utenza residenziale, cioè consumer, mentre il restante 13,5% sono SIM per clientela Business: rispetto al trimestre precedente si nota un lieve incremento delle SIM Human Business, mentre rispetto a fine 2022 sono aumentate di circa 272mila unità. Invece, rispetto a Dicembre 2022 le SIM Human consumer sono diminuite di circa 210mila unità.

Per quanto concerne le quote di mercato delle SIM Human consumerWINDTRE continua ad essere il primo operatore, con una quota pari al 24,9%, a cui segue TIM con il 21,9% e Vodafone con il 20,1%.

Anche in questo segmento Iliad Italia cresce ancora, facendo registrare alla fine del 2023 una quota del 15,8% di SIM Human consumer, a cui segue PosteMobile di PostePay con il 5,9%, poi Fastweb con il 5%, CoopVoce con il 3,1% e infine tutti gli altri MVNO con il 3,6%.

Confrontando i dati di fine 2023 con quelli di fine 2022, si nota che il maggior incremento della quota di SIM Human consumer di telefonia mobile su base annuale lo ha ottenuto Iliad Italia, pari all’1,7%, mentre Fastweb è cresciuta dello 0,7%, CoopVoce dello 0,2% e il raggruppamento degli altri MVNO è cresciuto dello 0,4%.

PosteMobile ha avuto un lieve calo su base annua dello 0,2%, mentre TIM perde lo 0,6%, Vodafone lo 0,9%, e WINDTRE scende dell’1,4%.

Al 31 Dicembre 2023, nel mercato delle SIM Human BusinessTIM mantiene ancora il primato con una quota pari al 38,2%, a cui seguono Vodafone (33,4%), WINDTRE (22,7%), PosteMobile (2,4%), Fastweb (2,1%) e infine il raggruppamento che include Iliad Italia (grazie a iliadbusiness) e altri MVNO (quota complessiva del 3,2%).

Come già raccontato, per adesso, il dato della quota di mercato delle SIM iliadbusiness, che a fine Dicembre 2023 copre soltanto poco meno dei primi otto mesi di attività, visto che il lancio è avvenuto il 4 Maggio 2023, è inserito all’interno del raggruppamento con gli altri operatori virtuali, per cui non si conosce la percentuale esatta relativa solo a Iliad.

Nelle SIM affari, il miglior incremento su base annuale alla fine del 2023 lo ha ottenuto WINDTRE, in crescita dell’1,1%, mentre il raggruppamento che include gli altri MVNO e Iliad Italia (iliadbusiness) è cresciuto dello 0,6%. Rispetto alla fine del 2022, PosteMobile di PostePay registra un lieve calo dello 0,1%, così come Fastweb. mentre Vodafone e TIM perdono rispettivamente l’1,2% e lo 0,5%.

Telefonia Mobile

Le percentuali degli operatori sulle SIM Human suddivise per tipologia di contratto

Nell’Osservatorio sulle Comunicazioni con i dati fino al 31 Dicembre 2023 si analizza infine anche la tipologia di contratto delle SIM Human presenti sul mercato italiano della telefonia mobile, suddivise fra schede prepagate e abbonamento.

In generale, delle 78,5 milioni di SIM Human attive in Italia a fine Dicembre 2023, nell’89,9% dei casi i contratti sono attribuibili alla categoria prepagata, mentre il restante 10,1% sono SIM in abbonamento.

Rispetto al 31 Dicembre 2022, alla fine del 2023 si è registrata una crescita su base annuale della quota di SIM prepagate, con un incremento di 325mila unità, mentre sono diminuite ulteriormente su base annua le SIM in abbonamento, precisamente di circa 264mila unità.

Per quanto riguarda le quote di mercato delle SIM Human prepagate aggiornate al 31 Dicembre 2023WINDTRE si conferma ancora una volta il principale operatore in questo segmento, con una quota del 25,4%, seguito da TIM con il 21,1% e poi Vodafone con il 20,6%.

Iliad Italia ha fatto registrare un nuovo incremento anche in questo segmento, in quanto la sua quota ha raggiunto il 15,2% delle SIM Human prepagate, seguita da PosteMobile di PostePay con il 6%, poi Fastweb con il 5,1%, CoopVoce con il 3% e infine il raggruppamento con gli altri MVNO con una quota complessiva del 3,5%.

In questo ambito, sono stati liad, Fastweb, CoopVoce e il raggruppamento degli altri MVNO ad ottenere un incremento di SIM Human prepagate su base annuale, rispettivamente dell’1,6%, dello 0,7%, dello 0,2% e dello 0,4% rispetto a fine Dicembre 2022.

Invece, gli altri operatori fanno segnare un calo rispetto allo stesso periodo del 2022, pari all’1% per WINDTRE, allo 0,8% per TIM, allo 0,9% per Vodafone e allo 0,2% per PosteMobile.

Infine, per quanto riguarda le SIM Human in abbonamento, al 31 Dicembre 2023 TIM è ancora il leader del mercato, con una quota del 51,1%, seguita da Vodafone al 30,7%, poi WINDTRE con il 17,7% e tutti gli altri operatori con una quota complessiva dello 0,5%.

TIM continua ad incrementare la sua quota di SIM in abbonamento di telefonia mobile, che rappresenta oltre il 50% del mercato, confermando un trend di crescita che prosegue da vari trimestri, ottenendo anche il miglior incremento su base annuale, pari al 2,2%, mentre gli MVNO hanno mantenuto stabile la quota complessiva. Lieve calo invece per Vodafone, pari allo 0,7%, mentre per WINDTRE la perdita rispetto a Settembre 2022 è stata pari all’1,5%.

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Written by bourbiza mohamed

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