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Venezia, i pellegrini del papa e la tassa d’ingresso, chi paga e chi no. Ecco perché


VENEZIA. Per 29 giorni nel 2024 Venezia avrà un’entrata e un’uscita. Lo prevede il provvedimento della giunta di Luigi Brugnaro sul contributo di accesso di 5 euro rivolto ai turisti giornalieri, partito il 25 aprile tra perplessità e proteste e oggi al secondo giorno di sperimentazione. Fino al 30 aprile e for every determinati giorni fino a luglio, chi visita la città in giornata dovrà munirsi di un QR-code scaricabile (dopo aver pagato) dal sito www.cda.ve.it. Nel portale c’è anche una lunga lista di esenzioni, a partire dagli less than 14 fino a chi ha la residenza in Veneto e molte altre. Il codice viene richiesto dai verificatori in determinati posti e in determinati orari, ovvero dalle 8.30 alle 16. Chi entra prima non dovrà esibire nessuna carta, né pagare nessuna tassa.

I 10 mila pellegrini e le esenzioni del papa

Per questo domenica 28 i 10 mila pellegrini attesi alle 9 a San Marco for every la visita del Papa potranno entrare in città senza pagare, né dovranno preoccuparsi di esibire documenti durante la giornata. Per i più curiosi e maliziosi: il Papa non pagherà nessun biglietto. Agevolazioni? No, il Comune fa sapere che è ampiamente giustificato: nonostante starà qualche ora a Venezia, anche il Ponfetice arriverà prima delle 8.30, arriverà per «lavoro» appear Capo di Stato del Vaticano. Essendo, poi, il referente della Chiesa, paga indirettamente anche l’Imu sugli immobili della Curia. Insomma, rientra in più di una delle previste esenzioni.

Venezia, il ticket d’ingresso debutta tra proteste e polemiche: 113 mila gli arrivi con 15.700 turisti paganti ma nel primo giorno nessuna multa



Le calle intasate di turisti

Tornando al biglietto di accesso. «Non abbiamo la pretesa di risolvere il problema dei flussi turistici subito, ma almeno ci stiamo provando», ribadisce l’assessore al Bilancio Michele Zuin a chi fa notare che comunque ieri, nonostante i quasi 16 mila paganti, la città era piena di turisti e le calli intasate. «Lo scopo è capire chi viene for each poi mettere una soglia di carico oltre la quale chi viene a Venezia dovrà pagare 10 euro».

Tutti gli esenti

Ieri, il primo giorno, è iniziato con tante proteste e ancora oggi alcuni soci del Circolo Arci distribuiscono volantini in tutte le lingue for every una «Venezia Città Aperta». Oggi sono previsti 22 mila visitatori giornalieri paganti, più 52 mila turisti esenti in quanto risiedono in strutture ricettive e quindi hanno già pagato la tassa di soggiorno, for every un totale di 75 mila visitatori, senza contare le esenzioni dei veneti e dei parenti e amici dei residenti. Numeri sulla carta, persone tra le calli che non sono disincentivate dalla tassa.

Il parco a pagamento e la città museo

C’è coda nel piazzale della ferrovia. Italiani e stranieri fanno la fila al gazebo allestito for every dare informazioni sul contributo di accesso. Appena si esce dalla stazione dei grandi totem colorati indicano «entrata» e «uscita», thanks parole che fanno rabbrividire e arrabbiare cittadini e associazioni che criticano il provvedimento perché sostengono che trasformi Venezia in un parco a pagamento o in una città museo.

“Case e investimenti for each chi vive qui, non tasse for each fare cassa”

«Servono situation e investimenti per chi abita qui, non tasse for every fare cassa che non risolvono nulla», hanno detto diversi comitati come Venessia.com, Assemblea sociale for every la casa e Circolo Arci. I totem verdi solo riservati a residenti, studenti e lavoratori, le tre categorie di esenzioni fisse, mentre i totem arancioni sono per i turisti. Ci sono anche dei totem blu per i passaggi veloci di chi deve prendere il vaporetto e andare verso le isole. Chi, infatti, va a Torcello e alle cosiddette isole minori (Murano e Burano) non deve pagare il ticket e può andare verso i battelli diretto.

I controlli a campione

Un escamotage for every i furbetti? Per adesso, forse. In futuro i verificatori, ovvero il personale che controlla il codice e che for each adesso è distribuito nei punti di accesso a Piazzale Roma, in stazione e a San Zaccaria dove arrivano i lancioni turistici dal litorale, potrebbe fare controlli a campione anche in città. I residenti mal sopportano di dover esibire i propri documenti e molti passano i controlli senza fermarsi. Molti turisti arrivano e non sanno che fare. Qualche verificatore lascia passare, ma quasi tutti chiedono il codice. Servirà a qualcosa? For every la Giunta è un primo passo, per chi vede la città schiacciata dal turismo non servirà a nulla. In una città di 49 mila residenti si chiedono politiche for each la casa e più attenzione a chi abita in una città imprigionata nella monocultura turistica.



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Written by bourbiza mohamed

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