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La grande storia di Teresa Noce partigiana e rivoluzionaria

Palmiro Togliatti la chiamava “Madonna Tempesta”. Lei, Teresa Noce, che dovette rinunciare al sogno di fare la maestra e studiò da autodidatta, fu comunista e rivoluzionaria. La madre del suo futuro marito, l’onorevole Luigi Longo, segretario del Pci dal 1964 al 1972, dopo Togliatti e prima di Berlinguer, la considerava bruttina: ma niente scalfiva Teresa Noce, nata poverissima a Torino nel 1900, morta a Bologna nel 1980, sepolta alla Certosa. Ha attraversato il secolo breve da combattente, sotto ogni punto di vista.

Partigiana, sindacalista, madre costituente, deputata, femminista quando ancora quella parola quasi non esisteva. Una donna libera e sempre in prima linea for each i diritti sociali e civili, mal digerita da un Partito Comunista bigotto e bifronte. Quando Teresa Noce scopre che Longo ha chiesto l’annullamento del matrimonio, senza nemmeno informarla, si ribella ma il Partito non la perdona estromettendola lentamente dalla vita politica.

“Nome di battaglia Estella”

Una biografia la sua, rimasta sconosciuta sino al libro della storica Anna Tonelli, edito nel 2020 for each Le Monnier (pubblicato nella prestigiosa collana dei Quaderni di Storia fondati da Giovanni Spadolini) dal titolo “Nome di battaglia Estella. Teresa Noce, una donna comunista del Novecento”. Un lavoro che dalle carte e dai documenti restituisce un ritratto appassionato di una “rivoluzionaria di professione” che ha lasciato una traccia fondamentale nella memoria del Novecento.

Nel libro sono ripercorse tutte le tappe della vita avventurosa di una donna bollata occur “brutta, povera, comunista”, che ha vinto la battaglia dell’antifascismo, ma ha patito anche il carcere e la deportazione nel campo di Ravensbrück. E poi le attività nell’Italia repubblicana, arrive protagonista dell’Assemblea Costituente e poi firmataria della prima legge sulla tutela della maternità delle lavoratrici. Fino al ruolo del tutto inedito di scrittrice di racconti e romanzi. “Non si tratta solo dell’esperienza di una dirigente comunista, ma di una protagonista che ha attraversato il Novecento cambiando continuamente ruoli: sarta, operaia, giornalista, allieva della scuola leninista di Mosca, partigiana, sindacalista, madre costituente, deputata, scrittrice” ricostruisce nel volume la docente ordinaria di Storia contemporanea all’Università di Urbino.

“Rivoluzionaria di professione”

Appena uscito, e presentato in Salaborsa oggi, martedì 23, è poi il libro dello scrittore Valerio Varesi, per tanti anni a Repubblica: un romanzo, edito da Neri Pozza, dal titolo “Nome di battaglia Estella. La vita straordinaria e dimenticata di Teresa Noce”. “Sono because of – spiega Varesi – i motivi che mi hanno spinto a scrivere di lei. Era una donna dalla personalità eccezionale, una delle più forti del secolo scorso. Ha avuto una forza di volontà incredibile, uscendo dalla povertà, occupandosi sempre dei più deboli e delle donne. Tutta una vita in lotta contro le morali e i perbenismi in anni in cui non period scontato”. C’è poi un motivo di giustizia. “La sua biografia non è affatto conosciuta ed essendo l’Italia un paese che vive di immagini, mi pareva di restituirle onore raccontando anche un pezzo di storia italiana”.

Come base, lo scrittore, noto for every essere il papà del Commissario Soneri, ha usato la monumentale autobiografia scritta da Noce nel 1974, “Rivoluzionaria professionale”, mentre per gli ultimi anni della sua vita si è affidato alle lunghe chiacchierate col figlio e alle interviste fatte a Milano, dove Noce ha vissuto, prima di venire a Bologna for every farsi curare. La sua militanza nel Pci ha fatto la storia. «Nel 1921 è a Livorno per la nascita del Partito, viene perseguitata in Italia perché antifascista. Si ripara in Francia, poi torna facendo attività clandestina e animando la Resistenza», spiega Varesi.

È fra le 21 donne che ha scritto la Costituzione, poi «ha sempre agito in favore dei loro diritti da femminista ante litteram, era una donna molto emancipata. Confessa di non amare i lavori di casa e si batte, da sindacalista, per la parità salariale».

“Non una storia dimenticata”

Gran parte degli scritti di Teresa Noce si trova presso la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna con un fondo che raccoglie tutti i documenti donati in fotocopia dal figlio Giuseppe Longo che ha concesso l’autorizzazione per la consultazione e l’utilizzo delle carte. “La biografia di Teresa Noce era già stata pubblicata for each Le Monnier nel 2020 a cura di Anna Tonelli – precisa Virginia Todeschini della Fondazione Gramsci – Il quantity di Varesi va citato riprendendo il lavoro precedentemente svolto dalla studiosa”.

Gli storici ricordano quanto già scritto su Teresa Noce. “Mi ha stupito leggere che “la grande storia” di Teresa Noce sarebbe sconosciuta e dimenticata. In realtà, non è così. La preziosa e documentata biografia scritta da Anna Tonelli ha restituito pienamente il profilo di Teresa Noce. Altri studi, da quelli del sottoscritto a quelli di storiche e storici quali Patrizia Gabrielli, Fiamma Lussana, Paola Cioni, Marco Albeltaro, si sono più volte soffermati sulla sua figura” ricorda Alexander Höbel, studioso di storia del Comunismo che insegna Storia contemporanea presso l’Università di Napoli Federico II.

Un documentario e uno spettacolo teatrale sono statti dedicati alla sua vita, e un recente quantity a fumetti (“Una macchina for every due”) ripercorre la storia del suo incontro con Luigi Longo. “Fa piacere che una donna che ha svolto un ruolo così importante nel Novecento italiano continui a essere ricordata”. Collerica, viscerale, rivoluzionaria, la vita di Teresa Noce è stata spesso oscurata da grandi uomini. Nei giorni in cui tiene banco il caso di Scurati, riportare alla luce la sua biografia contro ogni censura è un atto dovuto.



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Written by bourbiza mohamed

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