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Il nuovo Samsung Galaxy S24 è uno smartphone che stupisce grazie all’IA


Samsung ha presentato i suoi nuovi smartphone top di gamma – Galaxy S24, Galaxy S24 Plus e Galaxy S24 Ultra – a San Jose, una città della California che si trova nella Silicon Valley, vale a dire la culla dell’innovazione americana.

La scelta della location per il Galaxy Unpacked – l’evento annuale con cui Samsung svela i suoi telefoni più potenti – non è casuale. San Jose si trova ad appena 20 km da Mountain View, la città che ospita il quartier generale di Google.

E proprio Google ha dato una marcia in più agli smartphone della serie Galaxy S24 di Samsung, che sfruttano – per ora in esclusiva – Gemini Pro, il modello di intelligenza artificiale generativa più potente di Big G.

I tre modelli della nuova serie Galaxy S24 

La santa alleanza con Google – che ha impreziosito i Galaxy S24 anche con la nuova funzione di ricerca intelligente “Cerchia e cerca”, di cui parleremo in seguito – permette ai nuovi smartphone Samsung di cavalcare in modo convincente la grande onda dell’IA generativa, capace di comprendere il linguaggio naturale e di scrivere testi come farebbe un essere umano.

Samsung ha comunicato che tutti gli strumenti dotati di IA presenti sui Galaxy S24 saranno sicuramente gratuiti fino a tutto il 2025. Cosa accdrà dopo è difficile dirlo. L’azienda sudcoreana sostiene che tutto dipenderà dalle strategie di Google: se quest’ultima farà pagare determinati servizi, di conseguenza diventeranno a pagamento anche alcune funzioni degli smartphone presentati in California.

Cosa c’è dentro il nuovo Samsung Galaxy S24, lo smartphone pensato per chi usa l’IA generativa





Samsung la chiama “Galaxy AI”, una nuova era in cui gli smartphone dell’azienda sudcoreana offrono strumenti che finora erano riservate agli utenti di Bard (Google), ChatGpt (OpenAI) e Copilot (Microsoft), tre delle intelligenze artificiali generative più popolari.

(reuters)

Questo vuol dire, per esempio, che l’IA può suggerire come scrivere un messaggio. Basta aprire l’app dedicata agli Sms – o qualsiasi altra app di messaggistica istantanea come WhatsApp o Direct Message di Instagram – e digitare senza badare troppo alla forma il testo che intendiamo inviare. Cliccando sulle stelline che simboleggiano l’IA generativa, e in seguito su “Stile di scrittura”, potremo scegliere la versione che più si addice al contesto e al destinatario del messaggio. L’IA infatti declina il nostro testo rendendolo più informale, più professionale o più divertente  (in questo caso con emoji e hashtag inclusi).

Si tratta di un classico esempio di intelligenza artificiale generativa, in grado di produrre contenuti inediti in base a un determinato contesto. Un risultato simile si può ottenere anche con chatbot come ChatGpt, Bard o Copilot – appunto – ma in tutti questi casi bisogna copiare e incollare sulle varie interfacce(o app) la bozza del nostro messaggio e poi si deve digitare una domanda specifica – “Come risponderesti a questo testo in modo formale/informale/divertente?” – per ottenere il risultato desiderato.

Sui nuovi Samsung Galaxy S24 invece tutto ciò avviene automaticamente, senza dover aprire altre app, perché l’IA generativa “risiede” nella tastiera Samsung che viene utilizzata per digitare i messaggi. Questa nuova funzione si chiama “Chat Assistant” ed è disponibile su tutti e tre i modelli della serie Galaxy S24.

Il Samsung Galaxy S24 Ultra, il modello più potente e costoso con pennino incluso

Il Samsung Galaxy S24 Ultra, il modello più potente e costoso con pennino incluso 

Rispetto ai Galaxy S23 dell’anno scorso, il Galaxy S24, S24 Plus e S24 Ultra (in ordine crescente per dimensioni, potenza e prezzo) cambiano leggermente nella forma. Il Galaxy S24 Ultra, che per la prima volta ha una scocca in titanio, è più sottile del suo predecessore e ha il display leggermente più ampio in virtù dei bordi ridotti. Il Galaxy S24 e il Galaxy S24 Plus, invece, hanno abbandonato le curve sui fianchi per una linea più squadrata e accattivante.

Il Samsung galaxy S24 Plus

Il Samsung galaxy S24 Plus 

Ma è la “sostanza” dei nuovi top di gamma che stavolta fa la differenza.

Tra le novità che riguardano l’intelligenza artificiale ce n’è un’altra, molto interessante, che permette di tradurre in tempo reale la telefonata a una persona che non parla la nostra stessa lingua.

Nella app “Telefono”, dopo aver digitato un numero, appare un tasto chiamato “Live Translator”. Non appena il nostro interlocutore risponde, un messaggio automatico (pronunciato nella sua lingua) lo avverte della traduzione in corso. Ogni volta che una persona parla bisogna attendere qualche secondo: il tempo che serve all’IA per trascrivere la frase e tradurla nell’altra lingua. Ma i tempi di attesa sembrano ragionevoli e il risultato, alla fine, giustifica la lieve differita. C’è bisogno, tuttavia, di una certa “collaborazione” da parte di chi risponde: rispettare i tempi dell’IA è infatti essenziale per sfruttare al meglio una traduzione che per ora è limitata a 13 lingue, italiano compreso.

È importante sottolineare che la traduzione in tempo reale – e la relativa trascrizione – è un’operazione che avviene “on device”. La conversazione telefonica, insomma, non abbandona mai il dispositivo. Per quanto riguarda tutti gli altri strumenti dotati di IA generativa dei Galaxy S24 – dai riassunti ai suggerimenti di scrittura – l’utente può sempre  fare una scelta: sfruttare il cloud computing di Google, e quindi il modello di intelligenza artificiale più potente (Gemini Pro, appunto), oppure effettuare le operazioni direttamente sul telefono. In questo caso i dati restano sul dispositivo, ma le performance – assicurate da Gemini Nano, il modello creato da Google per i dispositivi mobili – sono più limitate.

Tornando alla traduzione e alla trascrizione, vanno sottolineati i progressi della app Registratore vocale di Samsung: l’IA riconosce i vari partecipanti a un meeting, per esempio, e differenzia gli interventi di ognuno. Qualsiasi registrazione può essere trascritta e sintetizzata in pochi punti.

È evidente fin dal primo utilizzo che la produttività è uno dei punti di forza dei nuovi Galaxy S24.

Se si usa il browser di Samsung, per esempio, si può sfruttare l’IA generativa per ottenere il riassunto di una pagina web. Abbiamo messo alla prova questa funzione sui maggiori siti di informazione e il risultato è ottimo. Si può scegliere di sintetizzare gli articoli in pochi punti (sintesi  “standard”) oppure con un numero di informazioni maggiore (sintesi “dettagliata”). In pochi casi ci è capitato di imbatterci in articoli che non potevano essere tradotti poiché l’IA ha giudicato il loro contenuto “inappropriato”. Non si possono riassumere, inoltre, i contenuti protetti da paywall.

Il “dono” della sintesi, sui nuovi Galaxy S24, riguarda anche la app Samsung Notes. Qualsiasi appunto, anche il più disordinato e pieno di errori, grazie all’IA diventa immediatamente fruibile: spingendo le “stelline”, infatti, spunta un menu che permette di effettuare un riassunto, una traduzione oppure di formattare il testo e di correggere eventuali errori ortografici o grammaticali.

Tutti gli strumenti di IA che abbiamo descritto sono integrati, per la maggior parte, nelle app native di Samsung. Ma chi sceglie un Samsung Galaxy S24 – come abbiamo accennato all’inizio – ha un vantaggio in più: la potenza della ricerca di Google.

Solo sulla nuova serie Galaxy S24 – e sui Google Pixel 8 e 8 Pro – sarà disponibile dal prossimo 31 gennaio un nuovo strumento chiamato “Circle to Search”, in italiano “Cerchia e cerca”, che consente – premendo a lungo il tasto “Home” – di disegnare un cerchio su qualsiasi schermata (una pagina web o un frame di un video per esempio) e di ottenere informazioni sull’oggetto, il capo d’abbigliamento o il monumento che è stato evidenziato.

Sui Galaxy S24 arrivano anche funzioni molto utili che Google ha reso disponibili recentemente sul suo Magic Editor, lo strumento di fotoritocco potenziato dall’intelligenza artificiale generativa.

Per i nuovi top di gamma Samsung, che già dispongono di un comparto fotografico notevole, sicuramente tra i migliori del panorama Android, è una svolta notevole. Al fotoritocco “tradizionale”, che permette di applicare filtri o di correggere le imperfezioni di un volto, si aggiunge un editing generativo che permette, per esempio, di cancellare o addirittura spostare oggetti e persone presenti in uno scatto.

L’esempio è quello di un cestista che salta a canestro e che viene immortalato quando ha appena spiccato il salto. Volendo si può ritagliare chirurgicamente la figura del cestista e si può avvicinare al canestro: l’IA a quel punto andrà a generare i pixel necessari a ripristinare lo sfondo che il giocatore “copriva” nello scatto originale.

Ogni volta che un Galaxy S24 utilizza l’AI generativa per modificare un’immagine, su quest’ultima e nei suoi metadati comparirà una filigrana. In un’epoca sempre più segnata da foto fake generate dall’intelligenza artificiale, che può generare immagini in meno di un minuto a partire da una descrizione testuale, il watermark di Samsung è una presa di posizione responsabile.

C’è poi una IA “di base” che suggerisce all’utente le modifiche più adatte a uno scatto. In questo caso Samsung ha preso come esempio la foto scattata dal passeggero di un aereo, caratterizzata dal classico, fastidioso riflesso dovuto alla presenza del finestrino. L’IA riconosce il “difetto” e si adopera per rimuoverlo. Il risultato è un’immagine sensibilmente migliorata che sembra scattata tra le nuvole.

Le foto, quelle vere, nella serie Galaxy S24 raggiungono la loro massima espressione – in termini di zoom e di qualità – nel Galaxy S24 Ultra. Il sistema Quad Tele di questo modello, con il nuovo obiettivo dotato di zoom ottico 5x, dispone di un sensore da 50 MP che consente prestazioni di qualità ottica a livelli di zoom con ingrandimenti da 2x, 3x, 5x fino a 10x grazie al sensore Adaptive Pixel.

Il processore che gestisce gli sforzi dei Galaxy S24 è il nuovo Qualcomm Snapdragon 8 Gen 3.

Il Samsung Glaxy S24 Plus

Il Samsung Glaxy S24 Plus 

I nuovi Samsung Galaxy S24 sono disponibili in quattro diverse colorazioni: nero, grigio, giallo e viola. Si possono ordinare già da oggi, 17 gennaio, sullo store di Samsung. Consegne a partire dal prossimo 24 gennaio. I prezzi variano in base ai modelli e alle caratteristiche tecniche di ognuno: si parte dai 929 euro del Galaxy S24 “base” e si arriva ai 1.499 euro del Galaxy S24 Ultra (12GB Ram + 256GB memoria). Quest’ultimo sale ancora di prezzo con l’aumentare della memoria a disposizione.

Samsung ha annunciato che i nuovi dispositivi godranno per sette anni degli aggiornamenti realtivi al sistema operativo e alla sicurezza. Si tratta di un arco di tempo molto lungo, rispetto al passato, che garantisce al prodotto una vita più lunga: ci guadgnano i consumatori ma anche l’ambiente.



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Written by bourbiza mohamed

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