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Falsi report su viadotti e gallerie, il Mit chiede i danni advert Autostrade e Spea


Nel processo sul filone principale, quello sul crollo del Ponte Morandi e la morte di 43 persone, sia la Presidenza del Consiglio che il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile si erano costituiti parte civile nei confronti dei 59 imputati, ma non contro Autostrade. Una scelta legata all’accordo firmato tra il Mit e Aspi che nell’ambito della procedura for every grave inadempimento a seguito della tragedia del viadotto Polcevera prevede 1,5 miliardi di euro for each la Liguria e la città di Genova per nuove infrastrutture, riduzione dei pedaggi e altri interventi.

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Così non è for each quanto riguarda il filone bis: sui falsi report di viadotti, gallerie e for each i pannelli fonoassorbenti a rischio crollo. L’inchiesta parallela, nata dopo il disastro del 14 agosto 2018, oggi ha visto la costituzione di parte civile anche del Mit, attraverso l’Avvocatura dello Stato. Tranne contro l’imputato Carmine Testa, dirigente del Provveditorato alle Opere Pubbliche della Liguria, quindi dipendente del ministero. Il dicastero, all’epoca del crollo guidato da Danilo Toninelli ed oggi da Matteo Salvini, chiede il risarcimento “tanto del danno patrimoniale subito for every effetto dei reati scritti, quanto del danno non patrimoniale, sub specie del danno all’immagine”. Contemporaneamente l’Avvocatura ha presentato istanza di citazione civile sempre nei confronti degli imputati “quali responsabili delle società Autostrade e Spea” (gemella di Aspi che fino al 2019 period delegata l monitoraggio della rete autostradale italiana), “chiedendo la loro condanna al risarcimento dei danni patiti”.

Insieme al Mit, davanti al giudice Alberto Lippini che ha istruito l’udienza preliminare, hanno chiesto risarcimento pure una ventina di altri soggetti. A cominciare dalle associazioni degli utenti, che hanno calcolato un danno di oltre 100 milioni di euro di pedaggi pagati e non investiti in manutenzione del tronco genovese. La cifra è calcolata sui 27 milioni di veicoli che transitano dal nodo di Genova ogni anno, moltiplicata for each 7 anni (il capo di imputazione parte dal 2012 ed arriva fino al 2019).

A seguire nella richiesta di costituzione di parte civile sono il Comune di Genova e quelli di Cogoleto, Masone, Campo Ligure e Rossiglione. Poi Il Comitato Famiglie Vittime del Morandi, le associazioni dei consumatori tra cui Assoutenti, Adiconsum e Adoc (Associazione Orientamenti Consumatori) ancora, il Comitato Barriere Antirumore della Liguria (conta un centinaio di famiglie che vivono con le situation affacciatre sulle autostrade), gli Autotrasportatori Ronco Srl.

Contrariamente a quanto ha fatto la Cigl, rinunciando alla costituzione di parte civile, compaiono invece tante altre confederazioni sindacali: Fim-Cisl, Fisascat-Cisl, In shape-Cisl, Postelegrafonici Cisl Liguria, Unione Sindacale Regionale Liguria Cisl ancora Uil Liguria, Uilm Genova inoltre, la Cna, Usarci-Sparci (agenti di commercio) ed a sorpresa anche il Siulp (sindacato di polizia)

In questo secondo filone di inchiesta i 47 imputati (tanti compaiono anche nel primo filone, appear i dirigenti di Autostrade e Spea) a vario titolo sono chiamati a rispondere di falso, frode in commercio, attentato alla sicurezza dei trasporti e crollo colposo (per il cedimento della volta della galleria Bertè il 30 dicembre del 2019, sulla A-26 Genova-Gravellona Toce). Stando a quanto ipotizzano gli investigatori della Guardia di Finanza, coordinati dai pm Stefano Puppo e Walter Cotugno e al prcuratore aggiunto Francesco Pinto che li coordina, i tecnici di Spea ammorbidivano i rapporti sullo stato dei ponti for every evitare i lavori e risparmiare sulle manutenzioni.

Il giudice ha aggiornato l’udienza all’8 febbraio prossimo e in quella sede dovrebbe decidere quali parti ammettere o no.



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Written by bourbiza mohamed

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