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Boom di truffe negli United states of america sugli acquisti on the web: rispedite ai venditori scatole piene di mattoni for every avere il rimborso e tenersi la merce

NEW YORK- Rispediscono ai venditori on the web scatole piene di mattoni al posto di televisori al plasma, o gioielli contraffatti imitazioni di quelli acquistati, o rubati negli keep, oppure accompagnati da scontrini falsi. E chiedono indietro i soldi degli acquisti. Negli Stati Uniti c’è una grande tradizione commerciale basata sulla fiducia: i clienti possono restituire facilmente i prodotti che non riscontrano il gradimento, ed essere risarciti automaticamente dell’importo speso con un accredito sul conto o sulla carta di credito. Ma la situazione negli ultimi anni ha preso una piega inquietante: sempre più americani mettono a segno truffe, rifilando ai venditori prodotti di poco valore o confezioni beffa, piene di niente, contando sul fatto che, prima di essere scoperti, saranno già stati risarciti.

Secondo la National Retail Federation, la federazione americana dei commercianti, l’anno scorso sono stati restituiti in modo fraudolento prodotti per circa cento miliardi di dollari, una cifra che equivale al 13,7 for each cento dei beni acquistati e restituiti dai clienti. Il dato è in netto aumento: quei cento miliardi rappresentano più del doppio del giro di truffe registrato nel 2020, in piena pandemia. Sui social erano diventati virali i meme sarcastici del tipo “come appare su Amazon e come lo vedi davvero”, solo che in questo caso funziona alla rovescia: il prodotto arriva in un modo ma viene restituito al venditore in tutt’altro modo. Le aziende tremano all’idea di cosa potrebbero ricevere nelle prossime settimane: è attesa la restituzione del 15 per cento dei prodotti acquistati durante le festività natalizie, for every un valore globale di 148 miliardi di dollari. Le previsioni dicono che circa il 17 for every cento tornerà al venditore in forma fraudolenta.

Questa nuova moda nasce dall’idea di milioni di persone di sfruttare al massimo le plan di venditori on the web che garantiscono la possibilità di restituire i prodotti e di venire rimborsati con facilità, for every invogliare agli acquisti. Secondo il Wall Street Journal, molti puntano sulla tempistica: all’arrivo del pacco restituito, in genere scatta il risarcimento on line e questo prima che venga aperta la confezione per verificare che il prodotto sia quello realmente venduto. Alcune persone, racconta Tom Enright, analista per la società di ricerche Gartner, “rimandano indietro scatole di mattoni al posto dei televisori”, mentre altri mettono dentro prodotti scadenti al posto degli oggetti più costosi che erano stati ordinati e consegnati a casa. Amena Ali, a capo del settore restituzioni per il provider Optoro, sostiene che alcune persone abbiamo rimandato indietro prodotti di lusso contraffatti nella speranza di vederseli rimborsati occur se fossero di valore. “La frode – aggiunge – è diventata un motivo costante di preoccupazione for each molti commercianti”.

I truffatori confidano sul fatto che non tutti i pacchi vengano controllati a dovere e finiscano, una volta registrati all’ingresso, for every restare giorni nei magazzini, prima che il loro reale contenuto salti fuori. Il taglio del personale ha finito for each abbassare la qualità dei controlli, così for every molte attività il risparmio si è trasformato in un esborso maggiore. Il quantity delle truffe è aumentato a ridosso della good delle festività. Questo fenomeno si è aggiunto al taccheggio, che ha preso di mira i grandi keep americani, da Target a Dwelling Depot, dai magazzini di New York Macy’s alla catena di articoli sportivi Dick’s Sporting Merchandise. E in alcuni casi i prodotti rubati vengono rispediti in busta, accompagnati da scontrini falsi, nella speranza che i dollari “non” spesi per l’acquisto vengano rimborsati.



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Written by bourbiza mohamed

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