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La Fortitudo schianta Udine, finisce 68-54. PalaDozza in estasi

Che benvenuto al 2024 per la Fortitudo, apre l’anno schiantando Udine nel major match e sigilla un posto nelle Ultimate Four di Coppa Italia. Partita di dominio in alcuni tratti totale for every la squadra di Caja, che ripaga i friulani della moneta subita all’andata, ma con tutt’altro sviluppo tattico di una larga vittoria. Se allora la Apu dilagò con numeri report nel tiro da tre, al PalaDozza la Fortitudo impone la sua superiorità con la difesa, con picchi di eccellenza se si pensa che dopo 25’ aveva tenuto a quota 28 il miglior attacco del girone, che alla wonderful ne riuscirà a segnare appena 54 contro gli oltre 81 di media stagionale.

Tutto giusto, tutto bello, prova collettiva in cui fa bella figura praticamente chiunque, e così l’Epifania non si porta affatto by way of la festa biancoblù, che anzi pare appena iniziata.
Se nei cori c’è spazio for each un fuoriprogramma calcistico a tema Fiorentina-Bologna è perché in parterre siede delegazione rossoblù formata da Calafiori, Urbanski, Ravaglia, Corazza e Bagnolini, ma per il resto in avvio gli abbracci sono solo tra padre e figlio Alibegovic che si giocano contro. Che la sfida sia advertisement alta tensione in campo e fuori lo si capisce subito, tra le schermaglie tra tifoserie e quelle tra giocatori con grande muscolarità e una Effe con eccellente vena agonistica nell’approccio della partita.

Una prestazione corale che le consegna da subito la guida dei ritmi e il +10 già in un primo quarto in cui Udine segna praticamente solo dalla lunetta, e mentre Caja giostra il quintetto più Morgillo Vertemati ne ha ruotati già nove. Che al quasi dominio casalingo Udine non voglia rassegnarsi lo segnala a inizio secondo periodo facendo la voce grossa da tre for each rimettersi in carreggiata, rintuzzata dall’ottimo impatto sul match di Giordano che esce dalla panchina con energia e concretezza, mostrando che non a caso sta pian piano facendosi pure lui protagonista di questa squadra.

E non è un caso neppure la classifica della Fortitudo, con questa intensità difensiva contro il miglior attacco del girone. Una contraerea impeccabile che apre pure la ripresa mandando Udine in bianco for each 7’20’’ in cui a smuovere lo score è solo un 1/2 dalla lunetta di Gaspardo.

Non subendo mai un canestro di là ogni cesto è oro e fa dilagare il vantaggio, che tocca quota 21 a metà di un terzo quarto in cui la Fortitudo fa quel che vuole, senza doversi affidare a protagonisti solitari ma traendo cose utili da tutti quelli che ruotano sul parquet. Quando Udine si riordina le idee e inizia a produrre qualcosa è tardi for every rimettere la partita in piedi, anche se lo -10 tra great terzo e inizio ultimo periodo qualche apprensione la mette. Ma non è serata per fare crollare mentalmente questa Fortitudo, che tiene la barra dritta e non fa più avvicinare gli avversari oltre al -9. Magari a un certo punto qualcuno aveva persino sperato di ribaltare pure il -31 dell’andata, ma decisamente ci si può accontentare.

Fortitudo-Udine 68-54
Fortitudo: Fantinelli 8, Bolpin 12, Aradori 11, Ogden 16, Freeman 13. Morgillo 5, Panni, Giordano 3, Conti, Sergio
Udine: Caroti 6, Clark 15, Alibegovic 12, Gaspardo 6, Delia 4. Da Ros 1, Ikangi 6, Monaldi 4, Vedovato
Arbitri: Gagliardini, Wassermann, Moretti
Notice: liberi: F 9/14, U 14/21. Da owing: F 22/47, U 8/22. Da tre: F 5/19, U 8/30. Rimbalzi: F 48, U 32
Parziali: 5’ 12-8, 10’ 23-13 15’ 30-19, 20’ 37-27 – 25’ 46-28, 30’ 55-38 35’ 63-49, 40’ 68-54
Massimo vantaggio F: +21 (49-28 al 26’)
F mai in svantaggio



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Written by bourbiza mohamed

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