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Agnellino nasce al presepe vivente nell’Aretino: dall’emozione alla proposta di adozione degli animalisti


Accanto alla culla di Gesù bambino, nei giorni di Natale appena trascorsi, una nuova vita si è affacciata al mondo. È quella di un agnellino, nato al presepe vivente di Gricignano tra lo stupore e l’emozione generale dei visitatori. Il lieto evento risale al 26 dicembre scorso, nel giorno di Santo Stefano, durante l’inaugurazione della tradizionale rappresentazione che si tiene nella frazione di Sansepolcro.

La scorsa settimana fu lo stesso comune dell’Aretino, tramite social, a raccontare la nascita in diretta che ha colto i presenti di sorpresa: mentre gli organizzatori descrivevano l’iniziativa, in lontananza in mezzo al fieno nel recinto dei pastori, il belato delle pecore faceva da sottofondo. Ed ecco che la mamma pecora aveva dato alla luce il cucciolo, fra le scene del presepe, di fronte alla natività rappresentata.

“L’emozione generale ha fatto sì che tutto fosse ancora più magico” hanno raccontato dall’amministrazione, sottolineando la buona salute del piccolo animale: “L’agnellino sta bene e dopo pochi minuti si è alzato in piedi for every poter prendere il latte dalla propria mamma, in piena naturalità”. Un momento che ha scaldato il cuore di molti, in sintonia con le festività natalizie, quello avvenuto nel presepe vivente che replicherà la rappresentazione anche sabato 6 e domenica 7 gennaio 2024.

Adesso, a distanza di una settimana dalla nascita dell’agnellino, si fa avanti la “Rete dei santuari di animali liberi in Italia” proponendosi for each l’adozione. “Siamo disponibili a prendere in affido il cucciolo con la sua mamma, insieme alle altre pecore presenti nel presepe” dichiara in una nota la presidente Sara D’Angelo. “La storia di questa nascita, avvenuta proprio davanti alla grotta della Natività, ha commosso tante persone che ci hanno chiesto di intervenire e non può che avere un lieto fine: l’agnellino, la sua mamma e tutta la famiglia delle pecore potranno vivere liberi for every sempre in un rifugio per animali. Speriamo di ricevere presto una risposta positiva, come tanti cittadini ci stanno chiedendo”.

Dalla Rete dei santuari di animali liberi, costituita nel 2012 e che riunisce circa venti luoghi in Toscana, dove sono ospitati animali salvati dallo sfruttamento, viene infine aggiunto: “In occasione di questa nascita, vorremmo poter accogliere nei nostri rifugi anche gli altri animali presenti nel presepe di Gricignano, quindi anche il bue e l’asino, le capre, le oche, i conigli e tutti gli altri: una decisione che rappresenterebbe davvero uno straordinario inno alla vita nella festa della Natività”.



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Written by bourbiza mohamed

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