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I primi aiuti umanitari entrati a Gaza dal valico di Rafah

RAFAH (STRISCIA DI GAZA)– I cancelli del valico di Rafah, al confine tra l’Egitto e la parte meridionale della Striscia di Gaza, si sono aperti. Attorno alle 9.30 italiane (le 10.30 locali) 20 camion egiziani carichi di aiuti umanitari hanno varcato il confine, che era completamente blindato dal 7 ottobre. Attualmente i beni di primissima necessità destinati alla popolazione e ad alcuni ospedali, sono in fase di trasferimento su circa 30 mezzi più piccoli che – coordinati dai funzionari della Mezzaluna Rossa Palestinese e dell’Unrwa (l’agenzia dell’Onu per i rifugiati palestinesi) – li prenderanno in consegna e li trasporteranno a destinazione.

A riceverli saranno alcune strutture di Rafah – la città di confine che prima di quest’ultima crisi contava circa 245 mila abitanti – e di Deir el Balah – 87 mila abitanti, anch’essa nel Sud della Striscia. Il sud è al momento il solo beneficiario degli aiuti. Israele ha chiarito da subito che qualsiasi mezzo cercasse di raggiungere Gaza City verrà attaccato.

I camion entrati nella Striscia contengono soprattutto medicinali e altre attrezzature sanitarie, cibo, acqua e materassi. Non è entrato carburante, benché esso sia assolutamente necessario per far ripartire i generatori dell’elettricità.

Subito dopo il passaggio dei camion di aiuti, i cancelli di Rafah sono stati richiusi.



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Written by bourbiza mohamed

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