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IFA Next, 9 startup da tenere d’occhio per il futuro

IFA Next, 9 startup da tenere d’occhio per il futuro


Passeggiando nel salone IFA Next nella mattinata di sabato, solitamente il giorno di picco della fiera dell’elettronica berlinese, le domande che sorgono spontanee sono due. In primis: ma dove sono tutti? E poi: perché ci sono così tanti stand vuoti?
L’esperienza sul campo è la stessa in altre aree della fiera e si scontra con gli annunci altisonanti del “tutto esaurito” da parte dell’organizzazione alla vigilia dell’evento. Anche l’anno scorso l’affluenza e il numero di stand era ben inferiore agli anni d’oro. Ma l’edizione 2022 era la prima dopo la pausa pandemica, e soprattutto risentiva dell’assenza di quasi tutte le aziende cinesi di piccole e medie dimensioni ancora impossibilitate a viaggiare che in altri anni riempivano una buona parte degli stand. 

Nell’area IFA Next il problema principale è invece il posizionamento. Per qualche oscura ragione le startup sono state spostate da un’area ad alto traffico, vicina a una delle entrate principali della fiera, a un padiglione periferico, più grande ma anche più isolato. Con il risultato che molti dei visitatori devono arrivare qui di proposito dopo lunghe camminate, senza sapere bene cosa troveranno. 

Ed è un peccato, perché un giro all’IFA Next dopo la scorpacciata di lavatrici, asciugatrici, frullatori e robot aspirapolvere tutti uguali dimostra che le idee e l’innovazione sono ancora qui. Hanno le facce di tanti startupper arrivati da tutto il mondo per raccontare le loro storie e mostrare i loro prodotti. A volte geniali, altre volte bizzarri, spesso ingenui, ma sempre carichi di un ottimismo che fa molto bene in tempo di guerra e divisioni crescenti. Ci siamo fatti raccontare un po’ di storie e di idee: qui abbiamo selezionato quelle che si sono piaciute di più. 

Seetrue Tech: a me gli occhi

All’IFA Next non c’erano solo prodotti fatti e finiti, ma anche tecnologie ancora poco mature in cerca di una forma finale e soprattutto di investitori. È il caso di SeeTrue Technologies, una startup finlandese che ha sviluppato un sistema di tracking del movimento degli occhi supercompatto. A detta degli startupper la resa è paragonabile ai sistemi di SensoMotoric Instruments, startup tedesca acquisita da Apple nel 2017: si dice che quella tecnologia sia alla base del tracking oculare del Vision Pro di Apple.
Perché ci piace: ci perdonerete la battuta, ma quello dell’eye tracking è di sicuro un settore da tenere d’occhio. L’uscita del Vision Pro nel 2024 scatenerà una corsa all’imitazione e tecnologie come quella di SeeTrue Technologies saranno alla base degli sviluppi futuri e potenzialmente di nuovi prodotti e applicazioni commerciali. 

Bluevent MuMu: il composter da tavolo

La coreana Blueven ha creato una linea di composter ultrarapidi che trasformano i rifiuti organici in fertilizzante secco in meno di 24 ore. Sono supersilenziosi, non creano odori, prevedono un sistema di autolavaggio e hanno un design che non stona neanche nelle cucine più ricercate.
Perché ci piace: ottimizzare il processamento dei rifiuti e diminuire il peso degli scarti che arrivano in discarica è un ottimo modo per fare qualcosa di concreto per l’ambiente. Un composter come questo è un dispositivo utile e sostenibile che può aiutare allo scopo. 

Ladis, i raggi ultravioletti che disinfettano

Nata nel 2016 come progetto universitario che ha poi vinto il Dyson Award, Ladis è una lampada a ultravioletti supercompatta che può disinfettare in pochi minuti il contenuto di un’intera bottiglia d’acqua. Diversi studi batteriologici ne dimostrano l’efficacia: in Corea il prodotto è già disponibile si rivolge in particolare ai campeggiatori e agli amanti dell’outdoor.

Perché ci piace: il fondatore di Ladis ha l’approccio, la determinazione e il physique du role dell’inventore geniale e solitario che crede fino in fondo nella sua idea. Fascinazioni letterarie a parte, il prodotto funziona e può avere applicazioni importantissime. Non tanto per i ricchi campeggiatori coreani o europei, bensì in comunità povere nei paesi in via di sviluppo dove potrebbe aiutare a prevenire malattie come la diarrea infantile. Secondo i dati di ActionAid la malattia, nonostante sia banale, facile da prevenire e curabile, uccide più di mezzo milione di bambini ogni anno principalmente in paesi molto poveri. La disinfezione dell’acqua tramite un dispositivo come questo potrebbe fare la differenza.

MyMoony, frequenze contro i crampi mestruali

La startup francese MyMoony ha creato una cintura elettronica capace di alleviare i crampi mestruali grazie a una stimolazione massaggiante e al calore. Per far provare agli uomini la sensazione dei crampi, la startup ha allestito una prova con due elettrodi: qui l’abbiamo provata, non consigliamo l’esperienza, e ci teniamo a dire che empatizziamo profondamente con le donne di tutto il mondo per quello che devono passare ogni mese.
Perché ci piace: per ovvi motivi non possiamo dire se il dispositivo funziona davvero e quanto può alleviare i dolori mestruali, ma ci è piaciuta molto l’idea e la naïvete con cui questa piccola startup francese prova a risolvere con la tecnologia un problema comune ma che si tende ancora troppo spesso ad ignorare.

Consenz – Heads up display per tutte le auto

Nato dall’idea di un innovatore svedese, Consenz è un heads-up display intelligente che si può installare sul cruscotto di qualsiasi automobile. Grazie a un collegamento con l’auto può mostrare i principali dati di guida e alcune notifiche importanti selezionate per non distrarre il guidatore. Si collega alla macchina tramite la porta OBD e al cellulare tramite Bluetooth.
Perché ci piace: nel passaggio all’elettrico tante nuove automobili monteranno nuove interfacce elettroniche connesse e integrate, ma che fare delle auto più vecchie? Idee come questa aiutano a mantenere in vita ancora per un po’ veicoli che non sono pronti per la discarica. Interessanti anche le potenziali applicazioni B2B come sistema di indicazioni live per i furgoni delle consegne, ad esempio.

Nooku, la qualità dell’aria è un gioco

Gli scozzesi di Nooku realizzano un dispositivo compatto e portatile che può analizzare la qualità dell’aria in casa e dà consigli per migliorarla. Grazie a un’app dedicata e a una UI intelligente basata sui principi della gamification tutta la famiglia può trasformare in un gioco il miglioramente della qualità dell’aria nell’ambiente domestico.
Perché ci piace: rispetto ad altri prodotti visti a IFA Next, questo è il più completo e pronto per il mercato. L’interfaccia è realizzata molto bene e l’idea di puntare sulla sensibilizzazione al tema della qualità dell’aria con un dispositivo che si rivolge anche ai più piccoli con un approccio educativo è a nostro parere vincente. 

Becon, analisi del capello con l’AI

Sempre dalla Corea, il paese in assoluto più rappresentato a IFA Next, arriva Becon, un dispositivo hardware e una piattaforma software  soluzione intelligente per l’analisi del capello che grazie alla computer vision può realizzare un check completo del cuoio capelluto in pochi minuti. La piattaforma può determinare la densità dei capelli, il grado di produzione di sebo, la secchezza della pelle, la qualità del capello e lo spessore, più molti altri parametri che permettono di consigliare il trattamento più adeguato, ove necessario.
Perché ci piace: in una fiera dove la buzzword AI è ovunque, spesso senza alcuna ragione, è interessante scoprire applicazioni concrete del machine learning e delle tecnologie basate sull’apprendimento automatico. Anche quando ci rivelano che, nel nostro caso specifico, per il cuoio capelluto e la salute dei capelli si potrebbe fare qualcosina in più. 

Pago, l’anello per pagamenti

La startup tedesca PagoPace realizza un anello NFC che permette di pagare contactless presso tutti i POS europei e internazionali. Un’app per lo smartphone permette di collegare rapidamente il conto corrente (qualsiasi conto SEPA può funzionare): per pagare basta avvicinare l’anello come si farebbe con il telefono o lo smartwatch.
Perché ci piace: l’idea di un wearable per i pagamenti non è nuova, ma il team di pago sembra essere riuscito a risolvere il problema dell’onboarding e dell’integrazione con le banche in maniera semplice ed elegante.

 

 

 

 

 



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Written by bourbiza mohamed

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