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Belluno, rapina al market di Ponte nelle Alpi: fermati 4 minorenni, uno va in carcere




I denunciati

Per due di loro, autori materiali della rapina, scattato l’arresto. Altri due ragazzi, invece, denunciati per favoreggiamento. A loro sono giunti gli uomini della 3° Sezione antirapina della Squadra mobile di Belluno scandagliando le telecamere in zona. Dall’analisi dei filmati si è potuta presto scartare la prima ipotesi, che i balordi venissero da fuori provincia: le immagini mostrano tutto il percorso fatto dal gruppo, arrivato a Ponte nelle Alpi da Belluno, in corriera. Alle 18.55 due di loro entrano nel negozio, parzialmente mascherati. Il più grande («D’indole particolarmente violenta» specifica il questore di Belluno, Giuseppe Maggese) minaccia Ardivel con un coltello da cucina, dopo avergli rifilato una testata. E non appena il titolare del negozio cerca di chiamare in soccorso l’amico Giorgio Rova, gli sferra 5 violente coltellate alla spalla sinistra.

Rapida soluzione

L’altro giovane, dopo aver racimolato i pochi spiccioli del fondo cassa (poco più di 100 euro) punta la pistola (che si rivelerà finta) alla fronte di Rova, intanto entrato in negozio, prima di colpirlo al mento. Poi i due scappano, ripresi dalle telecamere mentre si dirigono in stazione, dove prenderanno il primo treno. In pochi giorni gli agenti della Mobile ricostruiscono il quadro e il 10 novembre la perquisizione in casa dei due permette di rinvenire, nell’abitazione del 16enne, la pistola-giocattolo (una replica di una Glock alla quale era stato tolto il tappino rosso) e vestiti compatibili con quelli utilizzati durante la rapina. I due ragazzi sono posti in stato di fermo. Il più grande, autore materiale dell’accoltellamento, è nel carcere minorile a Bologna. Il più giovane, 16 anni, affidato a una comunità per minori nel Veneziano. I due dovranno rispondere di rapina pluriaggravata, lesioni aggravate e porto abusivo di strumenti atti ad offendere. Denunciati a piede libero gli altri due diciassettenni, accusati di favoreggiamento personale. Non hanno preso parte attivamente alla rapina e la loro posizione è più sfumata. «Soddisfatto della rapida soluzione della vicenda — commenta Maggese — Segno che il sistema di sicurezza in provincia è molto efficiente».

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8 dicembre 2022 (modifica il 8 dicembre 2022 | 20:40)

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Written by bourbiza mohamed

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