in

Bologna, mancano medici: l’Ausl arruola gli specializzandi nei Pronto soccorso


Via libera ai contratti per gli specializzandi, o specializzati, in Pronto soccorso nell’Ausl di Bologna dove invece non sono utilizzati i medici a gettone. Il difficile reperimento di personale, in particolare quello medico, soprattutto in ceri settori, è un problema generale per la sanità italiana e quindi anche bolognese. Per i pronto soccorso di Bologna «proprio oggi (il 18 gennaio, ndr) abbiamo adottato un provvedimento che attua uno strumento che ci mette a disposizione la legge finanziaria regionale, vale a dire la possibilità di ricorrere, con contratti libero-professionali, anche a specializzandi o specializzati», spiega il direttore generale dell’Ausl Paolo Bordon. «Noi cerchiamo di assumere il più possibile — aggiunge — , ma abbiamo carenze di organico, e questo strumento è un aiuto importante, che verrà utilizzato anche per la Pediatria e per il carcere della Dozza».


Una trentina di interinali su 10 mila dipendenti

Nel territorio dell’Ausl di Bologna non si fa invece ricorso ai cosiddetti medici a gettone, dunque «non è stato esternalizzato nulla». «Proprio questa mattina (sempre il 18 gennaio, ndr) ho fatto il punto su altri strumenti che possiamo utilizzare, come il lavoro interinale», chiarisce Bordon che comunque, precisa, «al momento riguarda, in un’organizzazione con oltre 10.000 dipendenti, solo una trentina di figure». L’idea, assicura quindi Bordon, «è di internalizzare sempre di più laddove è possibile, anche per figure come oss e ostetriche, su cui abbiamo delle carenze. Non agiamo con strumenti come cooperative o soggetti esterni, ce la facciamo da soli». Detto questo, il dirigente Ausl non nasconde che «si fa fatica a reclutare professionisti in alcune discipline, per carenze ben note», e sul punto «i giovani medici che ci hanno aiutato durante l’emergenza Covid adesso ci aiutano garantendo la loro presenza quando non riusciamo a coprire gli ambulatori per la carenza di medici di medicina generale». In questo momento, precisa Bordon, «abbiamo 7-8 di queste figure, soprattutto in Appennino».

Chi lavora nell’emergenza pagato di più

Quanto alle trattative per il rinnovo del contratto dei medici, che potrebbe prevedere un aumento medio di stipendio del 4%, Bordon evidenzia che «da tempo gli operatori sanitari hanno necessità di un riconoscimento del loro lavoro, mentre purtroppo il contratto è stato fermo per molto tempo. Non so se il 4% sia una cifra congrua, noi ci aspettiamo aumenti importanti e c’è la richiesta di riconoscere alcune figure professionali più di altre, professionisti che svolgono lavori in situazioni difficili e delicate». Da questo punto di vista, chiosa il direttore generale dell’Ausl bolognese, «la Regione ci ha dotati di strumenti interessanti con l’ultima legge di bilancio regionale, ad esempio dando la possibilità di pagare di più chi lavora nell’area dell’emergenza-urgenza dei Pronto soccorso». Questo, conclude Bordon, «è già un riconoscimento, e se a livello statale finalmente si volesse considerare il fatto che chi lavora nella sanità non è solo un costo, ma un investimento, questa sarebbe la strada giusta: per questo auspico che ci sia il massimo riconoscimento possibile, compatibilmente con le risorse a disposizione». Infine mentre i virus influenzali stanno imperversando, l’Emilia-Romagna sta per raggiungere la quota di un milione di dosi di vaccino.«Siamo tra le regioni più virtuose a livello nazionale per la vaccinazione, sia contro l’influenza stagionale, sia anti-Covid — commenta l’assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini —. Un risultato che testimonia il grande senso di responsabilità degli emiliano-romagnoli».

La newsletter del Corriere del Veneto

Se vuoi restare aggiornato sulle notizie del Veneto iscriviti gratis alla newsletter del Corriere del Veneto. Arriva tutti i giorni direttamente nella tua casella di posta alle 12. Basta cliccare qui.

19 gennaio 2023 (modifica il 19 gennaio 2023 | 08:46)

© RIPRODUZIONE RISERVATA





Leggi di più su corriere.it

Written by bourbiza mohamed

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

«Io mi sono salvato grazie alle 10 mascherine mandatemi dalla Bosnia»- Corriere.it

AlbinoLeffe, l’allenatore Beppe Biava esonerato dalla società- Corriere.it