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Concesio, sequestrati 780 mila euro al dirigente comunale condannato- Corriere.it


di Mara Rodella

A tanto ammonta il congelamento dei beni di Riccardo Gardoni, effettuato dalla divisione anticrimine della questura: bloccati titoli azionari, gioielli e orologi

Titoli, gioielli, orologi, per oltre 780 mila euro. A tanto ammonta il sequestro «anticipato» di beni eseguito dalla divisione anticrimine in questura a carico di Riccardo Gardoni, ex responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Concesio (oggi in affidamento in prova ai servizi sociali) condannato in via definitiva a sette anni e nove mesi a vario titolo per corruzione, falso e abuso d’ufficio, turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente. Finito al centro di un’inchiesta sugli appalti pubblici, fu ritenuto il «regista» di un «sistema» di favoritismi affinché i bandi venissero aggiudicati alle aziende «amiche», tra il 2014 e il 2018. La misura di prevenzione patrimoniale è stata disposta dal Tribunale, su proposta del procuratore della repubblica e del questore.

La Corte d’appello «bis» (nel novembre scorso) dispose la confisca di 289.441 euro, dopo il rinvio della Cassazione proprio affinché i giudici di secondo grado rivalutassero nella logica della «ragionevolezza temporale» il calcolo della confisca. Ma le successive indagini condotte dal pm Benedetta Callea avrebbero fatto emergere, nei confronti dell’ex funzionario, un «quadro economico dalla notevole sperequazione tra redditi leciti dichiarati e fonti di reddito non rintracciabili, con versamenti di ingenti somme cash sui conti correnti sin dal 1984». Risultato: un presunto accumulo di proventi illeciti da circa 461 mila euro. Somma che sarebbe stata poi reinvestita dal dirigente in prodotti finanziari e assicurativi, tali da generare «un ulteriore utile» da circa 273 mila euro. Per un totale di 734 mila. Più gioielli e orologi.


Nella richiesta di misura gli inquirenti hanno evidenziato «la necessità e l’urgenza della decisione cautelare visto il concreto e attuale pericolo di dispersione dei beni di cui il funzionario ha diretta o indiretta disponibilità, ritenuto fondato il rischio di una cessione a terzi». Considerazioni condivise dal Tribunale ordinario, dunque, che ha disposto il sequestro anticipato e affidato a un amministratore giudiziario la custodia dei beni. Il provvedimento dovrà ora essere confermato, ai fini di confisca, dal Tribunale: «Ci prepariamo alla discussione», dice il difensore di Gardoni, l’avvocato Marco Sforzi, non senza amarezza. «Un attimo prima che la decisione in appello diventasse esecutiva è arrivata questa misura, emessa in maniera direi quasi persecutoria in relazione a una vicenda che sarebbe passata in giudicato dopo il vaglio di oltre tre gradi di giudizio. Ho l’impressione ci si voglia impuntare a tutti i costi addirittura contro la Cassazione e i suoi principi di diritto, in barba a ogni logica».

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21 febbraio 2023 (modifica il 21 febbraio 2023 | 13:51)



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Written by bourbiza mohamed

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