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Autismo, crescono casi e diagnosi Nel piano regionale fondi e formazione

Autismo, crescono casi e diagnosi Nel piano regionale fondi e formazione
Autismo, crescono casi e diagnosi Nel piano regionale fondi e formazione


I casi di autismo in Emilia-Romagna sono cresciuti a ritmo esponenziale. Il numero di bambini affetti da disturbi dello spettro autistico seguiti dai servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza in dieci anni infatti aumentato del 245%, passando da 1.584 assistiti nel 2011 ai 5.464 del 2021, secondo dati forniti dalla Regione che pronta a varare nelle prossime settimane il nuovo Programma regionale integrato sull’autismo per il periodo 2023-2027, dopo due anni di lavoro insieme ad associazioni dei familiari, aziende sanitarie, Ufficio scolastico ed enti locali. Intanto, per il biennio 2022-2023 sono a disposizione oltre 18 milioni di euro (tra fondi regionali e statali) che saranno investiti per la formazione, l’intercettazione precoce dei disturbi nei bambini e per la definizione di equipe multidisciplinari.


Tutti i numeri

L’aumento evidenziato anche nei numeri della citt di Bologna, dove le prese in carico nel 2019 erano 714, nel 2020 740, nel 2021 ben 848. Nel 2022 non abbiamo ancora il dato definitivo ma solo le nuove diagnosi sono state 200, spiega Paola Visconti, neuropsichiatra che da 30 si occupa di autismo e che oggi dirige l’unit operativa Disturbi dello spettro autistico dell’Ausl, delle nuove diagnosi 88 sono di bimbi tra 0 e 3 anni, 69 nella fascia 4-6 anni e 42 oltre 7 anni, aggiunge. Dunque sempre pi casi.Perch? C’ una maggiore attenzione da parte della comunit sanitaria e da parte dei genitori — spiega —, le minime difficolt sensoriali o comunicative di un bambino vengono diagnosticate. Poi c’ qualcosa che ancora sfugge nelle determinanti biologiche, si parla di inquinanti ambientali che possono attivare certe zone del dna, mentre sono da escludere i legami con le vaccinazioni. Infine le diagnosi vengono fatte con criteri pi ampi rispetto ad alcuni anni fa, si usano scale, come la Ados, e check list di osservazione molto specifiche e sensibili che intercettano anche disturbi pi sfumati.

La presa in carico

Il nuovo Piano regionale fa un investimento forte nella formazione specifica a livello provinciale per gli insegnanti di sostegno e il personale educativo, con la supervisione alle scuole per ogni singolo caso di autismo. Il programma sottolinea anche l’importanza di intercettare precocemente le forme di autismo, attraverso un progetto specifico che coinvolger i pediatri e il personale di nidi e materne. Per gli adulti, invece, il punto chiave riguarda la definizione del percorso di presa in carico, sanitaria e socio-sanitaria, con la supervisione dei dipartimenti di Salute mentale. Anche le persone con autismo lieve o medio, se sono in situazione di fragilit sociale, possono infatti aver bisogno di sostegni abitativi, occupazionali e sociali. Gli enti locali potranno contribuire a questi servizi con risorse dedicate.

Il coordinamento dei servizi

Le equipe multidisciplinari si occuperanno poi della valutazione socio-sanitaria e della personalizzazione dei progetti di vita e cura delle persone con autismo. Secondo il piano dell’Emilia-Romagna, non dovranno agire in maniera isolata ma insieme ad altri servizi, come quelli previsti per il collocamento mirato per le persone con disabilit e per l’inclusione sociale e lavorativa delle persone che si trovano in condizioni di fragilit e vulnerabilit, esplorando anche ipotesi alternative e innovative di accompagnamento e assistenza al lavoro. Un altro aspetto del piano riguarda l’adozione in ogni azienda sanitaria di uno specifico Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) che individui chiaramente obiettivi, risorse a disposizione e tempi delle terapie. La crescita delle diagnosi dimostra la rilevanza di questo fenomeno — commentano gli assessori regionali alla Sanit, al Welfare e alla Scuola Raffaele Donini, Igor Taruffi e Paola Salomoni— che per va interpretato e curato non solo da un punto di vista meramente sanitario, ma prendendo in considerazione anche le variabili sociali, culturali ed economiche delle persone affette da disturbi dello spettro autistico, per arrivare a defi

nire progetti di vita personalizzati.

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19 gennaio 2023 (modifica il 19 gennaio 2023 | 17:07)

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Written by bourbiza mohamed

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