in

TM Roh, il creativo di Samsung che l’AI non potrà mai rimpiazzare: “Venderemo 30 milioni di pieghevoli entro il 2023”


Stretto nella sua camicia nera, Tae Moon Roh ci accoglie con uno sguardo curioso e un sorriso stampato sul volto. Il capo della divisione Mobile Experience di Samsung può ritenersi soddisfatto. L’azienda sudcoreana ha appena presentato i suoi nuovi pieghevoli, il Galaxy Z Fold 5 e il Galaxy Z Flip 5, nel corso di un evento spettacolare che si è svolto a Seoul.

(ansa)

Quando TM Roh si siede al tavolo, esprime il suo orgoglio con un tono pacato e misurato: “Quattro anni fa abbiamo svelato il nostro primo pieghevole ed eravamo certi che sarebbe diventato un formato molto popolare. C’era ovviamente chi sosteneva il contrario. Ma ora molti produttori di smartphone hanno presentato o annunciato il loro foldable. Vuol dire che avevamo ragione”. 

È così, in effetti. Samsung ha convinto i consumatori – e persino la concorrenza – che i pieghevoli sono il futuro. Il rischio che si è preso l’azienda sudcoreana, investendo in un prodotto che sembrava uscito da un film di fantascienza, è stato ripagato.

“Quest’anno ci aspettiamo di vendere 30 milioni dei nostri foldable nel mondo – dice TM Roh – di cui circa due milioni in Europa. Le ricerche di mercato ci dicono che nei prossimi cinque anni la domanda di pieghevoli salirà a cento milioni di pezzo all’anno”.

Smartphone

Galaxy Z Fold 5 e Z Flip 5, l’innovazione dei nuovi pieghevoli Samsung passa per Seul



L’ascesa dei foldable è testimoniata da un altro dato significativo. Proprio TM Roh, nelle ore che hanno preceduto il Galaxy Unpacked di Seoul, ha detto che le vendite complessive di Fold e Flip stanno per raggiungere – e superare – quelle dell’ultimo Galaxy Note uscito nel 2020 [del Note 20 sono stati spediti 12 milioni di pezzi, ndr].

Prima che convogliasse nella serie “S”, diventando di fatto il modello “Ultra” degli ultimi anni, il Note è stato un dispositivo molto amato dai clienti Samsung. Eppure, anche quello era una scommessa. Il primo Note, uscito nel 2011, aveva un display molto più ampio della norma.

“All’epoca quello smartphone ha ricevuto delle critiche – ricorda TM Roh – perché per alcuni lo schermo era troppo grande. Dicevano: ‘Perché avremmo bisogno di un dispositivo così enorme?’”. Ma poi proprio quel display è diventato il punto di forza del Note. “E oggi come potete vedere la quasi totalità degli smartphone ha schermi da cinque o sei pollici, o ancora più grandi – aggiunge TM Roh – e questa cosa ha migliorato l’esperienza degli utenti. Ora, se non avessimo lavorato in tal senso, e fossimo rimasti a schermi da 3,5 pollici, l’innovazione globale avrebbe subìto un enorme ritardo”.

(ansa)

Se i pieghevoli oggi sono realtà, e se Samsung ha investito così tanto su questi smartphone che si piegano come fogli di carta, è merito anche di TM Roh e della sua visione. Questo ingegnere di 55 anni, che lavora in Samsung dal 1997, ha preso le redini della divisione Mobile nel 2020, ereditandole da Dj Koh. E l’ha guidata brillantemente in un periodo tempestoso per l’economia globale, in seguito alla pandemia di Covid-19. I frutti del suo lavoro sono sotto gli occhi di tutti. Nel 2022 Samsung è stato il produttore di smartphone che ha spedito più pezzi nel mondo, con una quota di mercato pari al 22%.

La divisione Mobile Experience, inoltre, nei primi tre mesi del 2023 ha fatto registrare ricavi per 2,5 miliardi di dollari. E la vendita dei Galaxy S23 – annunciati a gennaio scorso – ha superato di 1,4 volte quella della serie precedente, la S22. Sono dati notevoli se si considera che negli ultimi mesi la richiesta di smartphone, nel mondo, è calata considerevolmente.

(ansa)

Rispettato in azienda per il suo lavoro “meticoloso” sugli smartphone, TM Roh segue da tempo la serie “S” e già ai tempi del Galaxy S7 affermava: “Sono i consumatori a trainare l’innovazione di Samsung. Inseguiremo senza sosta quelle innovazioni tecnologiche che arricchiranno le vite delle persone”.

Sette anni dopo, TM Roh è ancora convinto – anzi, è sempre più convinto – che la ricerca dell’innovazione sia vitale per Samsung. “Abbiamo iniziato con gli smartphone, ma in futuro estenderemo la tecnologia foldable anche ad altri dispositivi, come i tablet e i pc. Credo che i tablet siano perfetti per il formato pieghevole. Ne sono convinto per un motivo molto semplice: perché [il piegare] fa parte della storia dell’umanità e della natura umana da tantissimo tempo. Per esempio: le persone aprono i libri per leggere e i quaderni per scrivere. E quando non ne hanno più bisogno, e devono muoversi, allora li chiudono per renderli più compatti e trasportabili e ovviamente per proteggere le informazioni all’interno”.

(afp)

Il futuro non sarà solo foldable. A febbraio scorso, parlando con il Washington Post, proprio TM Roh ha rivelato che Samsung sta lavorando – con la collaborazione di Qualcomm e Google – a un dispositivo wearable che consentirà di accedere a una “extended reality”. “Ci stiamo arrivando – ha detto il manager – non siamo troppo lontani”.

Ma Samsung tiene d’occhio anche un’altra tecnologia, più invisibile agli occhi, che ha iniziato a rivoluzionare le nostre vite. L’intelligenza artificiale, in particolare quella generativa, si appresta a colonizzare ogni tipo di dispositivo. ChatGpt, recentemente, è stata persino integrata in una bici. Presto gli algoritmi che si basano sui Large Language Models renderanno gli smartphone ancora più “intelligenti”.

“Per quanto riguarda Samsung, e i suoi smartphone, lo sviluppo futuro dell’AI percorrerà due strade – afferma TM Roh soppesando accuratamente le parole -. La prima riguarderà lo sviluppo di intelligenza artificiale internamente all’azienda, puntando su soluzioni cloud, con l’obiettivo di aumentare la competitività dei prodotti. La seconda strada è invece esterna all’azienda: lavoreremo con aziende leader nello sviluppo di intelligenza artificiale generativa come Google e Microsoft. Questo modello ibrido, che prevede uno sviluppo interno e una collaborazione esterna con i vari partner, credo sia per noi la soluzione migliore”.

L’AI continuerà a migliorare gli smartphone, come d’altronde ha già fatto negli ultimi anni. La potenza di una fotocamera, le funzioni di foto ritocco e l’estrema personalizzazione di un dispositivo si devono oggi anche al prezioso lavoro degli algoritmi.

Gli esempi sono molteplici. Nel nostro viaggio verso Seul, accompagnato da un Samsung Galaxy S23, il telefono si è preso cura dei nostri spostamenti suggerendo sul display, con una serie di notifiche, le operazioni che avremmo dovuto ricordare da soli, o che saremmo stati costretti a cercare faticosamente nella mail, o tra i file scaricati (per esempio le carte d’imbarco). Lo smartphone, da solo, ha capito quando iniziare a mostrare – sempre sul display – due fusi orari: quello del nostro Paese d’origine e quello del Paese di destinazione.

A Seul abbiamo provato i nuovi pieghevoli Samsung Galaxy Z Fold 5 e Z Flip 5





In molti ritengono che la nostra vita, grazie all’AI, sarà migliore. Altri, invece, sono preoccupati dalla piega che questa tecnologia potrebbe prendere in futuro. C’è il rischio, per esempio, che l’AI possa rimpiazzare un ingegnere Samsung che ha lavorato ai Fold e Flip di quinta generazione?

“Per me l’AI generativa non è la fine – sostiene TM Roh – anzi è l’inizio del “me”, la considero uno strumento. Gli ingegneri che hai menzionato usano computer per svolgere i loro compiti. E gli ingegneri del software usano un linguaggio di programmazione per scrivere i loro codici”.

E qual è, allora, il suo talento che l’AI non potrebbe mai rimpiazzare?

Quando la traduttrice consegna al manager la nostra domanda, TM Roh si scompone per la prima volta, ridendo di gusto. “Questo è il quesito più difficile che ho ascoltato finora” dice senza perdere il sorriso. E poi aggiunge: “Oso dire che ci sono delle cose specifiche in cui credo di essere bravo: capire il mercato, per esempio, e intercettare le tendenze in modo da investire al momento giusto su determinati prodotti, svilupparli e poi farli uscire sempre al momento opportuno. Queste sono le cose che, immagino, una AI non può replicare. Ed è questa passione per l’innovazione, per le sfide più avvincenti, che continua a motivarmi”.

Quando la traduttrice termina di pronunciare, in inglese, le parole di TM Roh, interviene l’uomo al suo fianco, il Ceo europeo Simon Sung, per svelarci – anche lui sorridendo – un retroscena: “Riguardo la sua domanda, deve sapere una cosa su Tae Moon Roh: lo chiamiamo “Mr. Creative””.

(afp)

Questo clima disteso, aperto alle battute, comunica da parte di Samsung un’estrema confidenza nelle sue capacità e nella sua leadership del mercato degli smartphone.

Anche le possibili “minacce” per il business dell’azienda asiatica si trasformano in opportunità, secondo TM Roh: “La concorrenza sui foldable? Penso che la competizione in questo settore possa far solo bene a chi produce questi dispositivi e soprattutto ai consumatori”; “La voglia dei clienti di prodotti usati e ricondizionati? La comprendo, e per questo stiamo lavorando a prodotti premium, più durevoli nel tempo, e abbiamo lanciato un programma per riparare in autonomia gli smartphone”.

Hardware

Smartphone e notebook Samsung ora si possono riparare anche a casa



Abbiamo ascoltato TM Roh per più di un’ora, su temi che hanno spaziato dalle vendite alle nuove regole europee che chiedono smartphone con batterie sostituibili (“Stiamo lavorando per soddisfare queste richieste” ha detto il manager), e la sensazione è stata quella di osservare un uomo con il timone ben saldo nelle sue mani.

In tasca, invece, TM Roh tiene un Galaxy S23 Ultra. “Uso sempre l’ultimo modello uscito – dice – e quindi presto passerò al Galaxy Z Fold 5”. Poi aggiunge: “È uno dei vantaggi di questo lavoro”. E ride di nuovo, rilassato, come un’intelligenza artificiale non potrebbe mai fare.



Leggi di più su repubblica.it

Written by bourbiza mohamed

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Grande entusiasmo per il programma sportivo di Deejay On Stage

Verona, maltempo e danni nella notte con alberi caduti e tetti scoperchiati. Zaia: “Estenderemo stato d’emergenza”