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«Noi capitale delle startup»- Corriere.it


di Thomas Bendinelli

Nel programma per la corsa alla Loggia contro Laura Castelletti anche aiuti alle famiglie e un centro anziani per quartiere

C’è l’azzurro rigorosamente bresciano, c’è l’arancione che è un colore caldo e che spesso ha portato fortuna ai movimenti che lo hanno scelto. E in mezzo c’è la scritta, enorme: «Fabio Rolfi sindaco». Il logo della prima civica è stato presentato ieri dal candidato di centrodestra nella sede di 21 Grammi, in viale Italia. Nomi di chi ne farà parte non ne sono stati fatti ma non sarà l’unica: Rolfi ha infatti annunciato che altre due saranno le civiche di sostegno, una a trazione giovanile e l’altra più rappresentativa del mondo delle imprese e delle professioni. «Riveleremo i nomi nelle prossime settimane, non tutto subito — ha spiegato Rolfi —, ma tre civiche sono oltre 90 persone che vengono dall’associazionismo, dal mondo delle professioni e delle imprese, dai quartieri. Fanno parte delle oltre 350 segnalazioni che abbiamo ricevuto in queste settimane, saranno loro ad affiancarci e noi vogliamo che sia questo progetto civico il motore della coalizione».

Ieri, ad accompagnarlo alla presentazione del logo, c’erano i cinque delegati di zona della campagna (Eleonora Testa, Paolo D’Eramo, Giacomo Gigliotti, Denis Civini e Stefania Zanetti), Giovanni Aliprandi (ex Udc) in qualità di coordinatore del programma e Viviana Beccalossi, trent’anni e più di militanza nella destra italiana oggi al servizio della candidatura di Fabio Rolfi. Lei non ci sarà nelle civiche ma ovviamente non si esclude (anzi, alcuni lo danno per scontato) un suo ruolo in giunta in caso di vittoria. «Offro un contributo di idee, per generosità e per amicizia», si è limitata a dire. In sala anche alcuni volti noti quali Marco Belardi (ex presidente dell’Ordine degli Ingegneri bresciani) o Lorenzo Maternini, tra i fondatori di Talent Garden. O come Sana El Bahraoui, 36 anni, di origine marocchina, che gestisce dei centri di assistenza fiscale.

«In lista — ha sottolineato ieri Rolfi — saranno diversi i rappresentanti delle comunità straniere. Vogliamo passare dalla città che integra alla città che include, avremo anche un o una consigliere delegato. Sul tema dell’inclusione non abbiamo nulla da imparare». Non è stata questa l’unica sottolineatura che offre uno sguardo diverso al rapporto con quel quarto di città (un pezzo del quale vota) che è di origine non italiana e a quel pezzo di città che certi estremismi passati ha mostrato di non apprezzarli. «Tra le priorità del nostro programma ci sono la famiglia e un piano comunale della maternità — ha detto infatti —, con anche un premio alla nascita di 1000 euro, sia per italiani che per stranieri regolarmente residenti» (la giunta Paroli, allora Rolfi era vicesindaco, aveva proposto un bonus per soli cittadini italiani, poi ritirato a seguito di diverse sentenze in tribunale, ndr).

Tra le anticipazioni di programma anche l’annuncio di un piano per trasformare Brescia in capitale delle startup italiane e la creazione di un centro di ritrovo per anziani in ogni quartiere. «Puntiamo alla partecipazione vera — ha detto Rolfi —, vogliamo essere l’amministrazione dell’ascolto. E puntiamo alla prossimità, con la presenza capillare nei quartieri». A breve i primi nomi di chi farà parte delle civiche. Di anticipazioni sul possibile vice sindaco, invece, non ve ne saranno: «Si vota il sindaco, per quanto riguarda il resto prima si corre e si vince e poi si decide».

22 febbraio 2023 (modifica il 23 febbraio 2023 | 08:44)



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Written by bourbiza mohamed

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