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Domenica 26 febbraio a Brescia la marcia per la pace in Ucraina- Corriere.it


di Nicole Orlando

Organizzata dalla rete di associazioni Europe for Peace in diverse citt europee, in citt parte alle 16 da Largo Formentone e arriva all’auditorium San Barnaba dove alle 17 son presenti tre pacifiste: una russa, una ucraina e una bielorussa

Una marcia attraverso le vie del centro storico per ribadire il no alla guerra, chiedere il cessate il fuoco e l’avvio di veri trattati di pace e portare un messaggio di solidariet al popolo ucraino. Organizzata dalla rete di associazioni Europe for Peace in diverse citt europee, a Brescia si terr domenica con partenza alle 16 da Largo Formentone (il ritrovo alle 15,30) e arrivo all’auditorium San Barnaba alle 17, dove in programma l’evento Note e parole contro la guerra, con l’intervento del presidente del Movimento Nonviolento Mao Valpiana e le testimonianze di tre attiviste: l’ucraina Kateryna Lanko, la russa Darya Berg e la bielorussa Olga Karach. Dall’inizio della guerra 14 milioni di persone sono uscite dall’Ucraina — ricorda Agostino Zanotti, referente della rete Io Accolgo — poi molte sono rientrate; si stima per che ci siano ancora 7,5 milioni di persone accolte in Europa.

La guerra ha fatto anche migliaia di vittime: i numeri sono incerti, sarebbero tra i 100 e i 200 mila i soldati e civili che avrebbero perso la vita dallo scoppio del conflitto. Questa guerra ha cancellato una generazione intera. Chiediamo che le Nazioni Unite aprano una conferenza di pace che possa avvicinare le parti o invitino le grandi potenze come la Cina ad agire in maniera decisiva per far cessare il conflitto, continua Zanotti. L’iniziativa si terr in 50 citt italiane e altre decine di citt europee, e vuole ricordare che la guerra ci interessa direttamente: entrata nelle nostre case con l’aumento del costo del gas e dell’energia e poi con l’inflazione. Chiedere la pace non un semplice atto di buonismo: ne va della sopravvivenza di tutti noi. Alla manifestazione aderiscono Cgil, Pax Christi, Coordinamento degli enti locali per la Pace e la cooperazione internazionale e Movimento Nonviolento. Per Camilla Bianchi, presidente del Coordinamento, bisogna valorizzare le azioni di natura democratica. Per questo a livello nazionale stiamo promuovendo un ordine del giorno per chiedere il cessate il fuoco. L’obiettivo, aggiunge Mauro Scaroni di Pax Christi, non vincere la guerra: la pace la vittoria che cerchiamo. Francesco Bertoli, segretario della Cgil di Brescia, evidenzia invece un paradosso: da una parte l’Italia impegnata in prima linea nel terremoto in Turchia per salvare le vittime, dall’altra partecipa a un conflitto che provoca vittime a sua volta. La sensibilit di Brescia contro la guerra, sottolinea Zanotti, si vista da subito, a partire dal 28 febbraio del 2022 con la grande manifestazione in piazza Loggia e poi con l’accoglienza delle persone in fuga. Anche in occasione dello scoppio della guerra in Ucraina — aggiunge il sindaco Emilio Del Bono — la citt ha dimostrato la propensione a non chiudersi nel proprio perimetro. C’ stata una reazione immediata con l’attivazione di una grande rete di solidariet e di aiuti. Aiuti che, ricorda l’assessore ai Servizi sociali Marco Fenaroli ripercorrendo le molte iniziative attivate in soccorso del popolo ucraino, continuano ancora oggi, nonostante le difficolt per il poco sostegno ricevuto dallo Stato italiano. Alcune risorse aggiuntive sono arrivate proprio nelle scorse settimane: saranno destinate al sostegno di quanti si trovano ancora sul territorio.

24 febbraio 2023 (modifica il 24 febbraio 2023 | 09:30)



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Written by bourbiza mohamed

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