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Fuochi d’artificio di Capodanno: poesia di una rinnovata fiducia


Quella che segue una modesta testimonianza oculare, anzi: acustica. Personale, quindi ovviamente senza valore statistico. Per condivisa da altri. Ce la segniamo gi, senza troppe pretese ma con qualche suggestione. il 31 dicembre 2022, ore 23:50, Cortina d’Ampezzo. Il countdown delle tv accese in soggiorno cominciato, le lenticchie sono pronte,ma il vero spettacolo fuori dalla finestra. Da almeno un’ora non si pu non notarli. Non si sentivano dei botti di capodanno cos da una vita.


La sera dell’ultimo dell’anno

Razzi, bengala, fontane. E non parliamo del triennio pandemico, andiamo pi indietro, prima della crisi del 2007, forse addirittura al pre-Tangentopoli, quando la Cortina da bere era la festa allegra e crassa dell’ancien rgime della Prima Repubblica. A quei tempi, ricorda Paolo, ispettore di polizia, le forze dell’ordine si preparavano per settimane alla sera dell’ultimo dell’anno: il testosterone nell’aria era parecchio, forse giocava il riflusso degli anni di piombo, c’era voglia di fare a botte ma in modo meno politico, pi insensato, pi tribale. E infatti Corso Italia la notte del 31 era una specie di teatro di guerra tra bande di giovanotti romani, bolognesi, veneti, fiorentini. Torniamo per ai fuochi di oggi. mezzanotte. E si scatena un unisono fantasmagorico, per tutta la Conca. Sembra un bombardamento, ma buono, non come quelli che funestano l’Ucraina. Altrove in Italia forse successa una cosa un po’ simile (sicuramente abbiamo un precedente storico: il Redentore veneziano non ricorda forse la peste scampata?), dicono che a Milano si molto brindato. Comunque sulla soglia della casa cortinese, lasciato da parte il puntuale lamento sugli animali domestici (chi ama davvero un cagnolino che tende a spaventarsi mica lo porter in giro quel giorno a quell’ora, no? Lo terr con s con le finestre ben chiuse, no?) resta un senso stupefatto di meraviglia e, se non troppo retorico, perfino di poesia.

Una rinnovata fiducia

rincuorante vedere la gente che si diverte, questo si pu scrivere senza essere bollati come craxiani indefessi? rincuorante vederlo dopo questi anni di tristezze. Si tratta dunque di un nuovo riflusso, a quarant’anni da Vacanze di Natale, come confermerebbero le presenze di stagione, con le Dolomiti mai cos piene? Siamo finalmente fuori dagli anni del riserbo affettato, dell’austerity del loden? Si festeggia una qualche rinnovata fiducia che il declino della civilt occidentale, con l’asse Biden-Bruxelles-Kiev, sia per lo meno da posticipare? I maligni dicono che i botti cortinesi fossero un festeggiamento per il nuovo governo, di cui Cortina in stagione una constituency. Ma appunto una malignit, senza prove, e forse una deformazione iperpolitica. La vita vera altrove. Per qualche istante rimasta sospesa nell’aria fredda della notte, con un brivido elettrizzante di buonumore.

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9 gennaio 2023 (modifica il 9 gennaio 2023 | 20:57)

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Written by bourbiza mohamed

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