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Anarchici, allarme violenza a Bologna. Piantedosi: c’è attenzione sul fenomeno


È allarme per la presenza di frange anarchiche a Bologna e per le loro attività che vengono attentamente monitorate dal Viminale. Azioni che in passato si sono rivelate anche violente e che non si esclude potrebbero esserle in futuro. Ma le forze di polizia sono pronte. Lo ha spiegato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, durante la sua visita a Bologna dove ha firmato con il comune il Patto per la sicurezza urbana integrata e la vivibilità. Sulla questione delle frange anarchiche a Bologna, ha detto Piantedosi: «C’è sicuramente una attenzione. Le stiamo “attenzionando”, ne abbiamo parlato anche oggi non senza una analisi delle manifestazioni recenti che ci sono state e che, al di là di tutto, sono andate bene. Anzi colgo l’occasione per esprimere il mio plauso alle forze dell’ordine, al questore, ai rappresentanti di tutte le forze di polizia per come» la vicenda «è stata gestita senza particolari disordini o problemi». Le manifestazioni avvenute a Bologna e in altre città italiane, nelle scorse settimane, erano a favore dell’anarchico Alfredo Cospito, detenuto in carcere a Sassari in regime di 41 bis.


I 94 agenti in più nella città delle due torri

In quanto al patto per la sicurezza, il ministro ha promesso l’arrivo di 94 rinforzi tra le forze di polizia. Il patto è stato firmato con il sindaco Matteo Lepore e al prefetto Attilio Visconti. Passando in rassegna le principali urgenze locali trattate al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, il ministro osserva che «l’impatto migratorio a livello nazionale ci preoccupa» anche se «qui i fenomeni, seppur sotto attenzione, sono gestibili». Al Comitato si è discusso delle zone dello spaccio, continua Piantedosi parlando alla stampa una volta terminati i lavori, della Bolognina, del centro storico, delle zone colpite dai problemi della «movida», senza scordare la serie di occupazioni e cortei che negli ultimi mesi ha visto i collettivi, e gli «anarchici», scontrarsi con le forze dell’ordine, tra le quali ci sono stati feriti.

Il prefetto: interventi contro la malamovida

«Mi assumo la responsabilità di dire- assicura il ministro dopo la riunione- che non siamo venuti solo per fare presenza di circostanza, anche se è sempre un piacere tornare. Quanto prima, infatti, sarà visibile la realizzazione delle azioni previste nel patto firmato oggi, quelle che possono dare segno tangibile» dell’attività a favore della tutela dell’ordine pubblico. Il prefetto Visconti condivide e assicura che, «grazie al patto siglato oggi proseguiremo tutte le nostre azioni per affrontare la malamovida, problemi in stazione, movimenti migratori: la nostra attività esce rafforzata dalla presenza del ministro oggi, ci dà una spinta a migliorare le azioni» sul campo.

Il sindaco Lepore: in città 15 mila famiglie in più

Evidenzia quindi Lepore: «Il ministro conosce la città e dobbiamo darci obiettivi per migliorarci, pur essendo risultati primi nell’ultima classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita. Siamo qui per migliorare le cose. Sottolineo la necessità di considerare Bologna una grande città, cambiata negli ultimi 10 anni: siamo aumentati, ci sono 15.000 famiglie in più e un’Università pubblica che cresce. In questo Comitato, più che chiedere noi abbiamo messo a disposizione la città, per sperimentare progetti innovativi, dando un segnale ai giovani che scelgono la nostra città». Poi sull’ordine pubblico, aggiunge il sindaco: «Nell’ultimo anno è cresciuto il numero di operazioni e indagini, come mostra la vicenda Cuomo su cui i cittadini di via Saffi e dintorni chiedevano un segnale. Stiamo avendo frutti sulla sicurezza, dovremmo farli seguire da nuove azioni per vivere ancora meglio lo spazio pubblico della città».

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21 gennaio 2023 (modifica il 21 gennaio 2023 | 16:32)

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Written by bourbiza mohamed

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