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altra sconfitta contro il Bari, non c’è luce in fondo al tunnel- Corriere.it


di Luca Bertelli

Il Bari approfitta dei due soliti errori difensivi e le rondinelle continuano a non segnare: l’astinenza da gol raggiunge i 512 minuti. Nel 2023 solo sconfitte

Maggior possesso palla (52% contro 48%), pi tiri (18 contro 13, ma solo sei nello specchio), tanti calci d’angolo (10 contro uno), nessun gol. Ancora una volta, come avviene da 512 minuti. Con qualsiasi allenatore, Gastaldello il quarto a soccombere in questo 2023 maledetto. Per le rondinelle arriva, nemmeno a dirlo, un’altra sconfitta: l’errore difensivo, punito sempre con un pallone da raccogliere in fondo al sacco, una consuetudine e il Bari ne approfitta due volte pur senza mai dare l’impressione di inserire la quarta marcia. Un gol nel primo tempo (Benedetti, al 21’), uno in pieno recupero (Scheidler, al 93’) e a Mompiano finisce 2-0 per i galletti quasi senza accorgersene. Sette gare nel girone di ritorno, iniziato il 15 gennaio a Bolzano: nessun punto in classifica, solo sconfitte.

Non basta nemmeno usare il termine delusione. Per non scomodare la rassegnazione, a dodici giornate dal termine, da penultimi in classifica, meglio ripiegare sullo sconforto. Perch il Brescia, anche stavolta, ci ha provato. Sul serio. Senza per cavare un ragno dal buco, anzi dal tunnel, nel quale entrato un girone fa senza mai uscirne. E il coraggio auspicato alla vigilia dal tecnico sfociato nella solita paura: la palla scotta negli ultimi venti metri, cui le rondinelle sanno arrivare con discreta continuit. Poi subentra la tenerezza di fondo di un gruppo senza nerbo e spessore, oltre alla componente psicologica (troppi palloni scaricati al momento di tirare in porta) e tecnica: Bjorkengren al 17’, sullo 0-0, sbaglia ad esempio un comodo controllo in area di rigore a due passi dal portiere e due minuti dopo Rodriguez cerca un dribbling di troppo, a tu per tu con Caprile. Male anche i subentri: Adryan, ultima scommessa presidenziale, non sembra in condizione per giocare una partita di calcio a qualsiasi livello; Ndoj non trova la giocata, Bianchi litiga con il pallone, Olzer in nove minuti riesce persino a regalare il pallone del raddoppio.

Il 4-3-3 disegnato da Gastaldello aveva una logica: la squadra era ben messa in campo, si calata bene nella partita. Ma, al netto dell’anemia offensiva ormai conclamata, questo Brescia subisce gol con facilit disarmante. Basta una smagliatura per pagare dazio, dato che il centrocampo non filtra e la difesa continua a fare acqua, anche con un Cistana generoso ma lontano dalla migliore condizione. Paradigmatica l’azione del primo gol del Bari. Huard, peraltro tra i migliori, perde un pallone banale nella propria met campo; Cistana sale male e tiene in gioco Antenucci, che pu crossare per Benedetti sul quale Karacic non chiude. Uno a zero e mezza partita in tasca, con Andrenacci (preferito ancora a Lezzerini) bravo poi a volare su un destro a giro del solito Benedetti.

L’occasione pi nitida, per il Brescia, nella ripresa: all’ottavo Bjorkengren dialoga con Bisoli e pu calciare un rigore in movimento, troppo debole per impensierire Caprile. Poi, solo tante palle dentro senza pungere. E il Bari, fermato da Andrenacci al 35’ sul solito Benedetti, nel recupero mette il timbro a una vittoria pesante davanti a mille tifosi. Per i (pochi, circa 4 mila) fedelissimi del Rigamonti, un altro sabato con un rospo nella gola. Per provare a sputarlo, serve un colpo a Cittadella gi mercoled nel turno infrasettimanale. Ammesso che basti.

25 febbraio 2023 (modifica il 25 febbraio 2023 | 16:37)



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Written by bourbiza mohamed

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