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Post-alluvione, la Romagna e l’Europa protagoniste alla Festa regionale dell’Unità

Mercoledì sera alla Festa regionale dell’Unità, a Cesena, si è tenuto un dibattito sulle politiche e i programmi europei per il post alluvione in Romagna. 

“Siamo in una fase in cui al centro dell’azione del Partito democratico a tutti i livelli, dal territorio all’Europa, c’è la ricostruzione della Romagna – dice la Consigliera Montalti, responsabile del Progetto Europa del Pd Emilia-Romagna – in attesa che il Governo metta finalmente in campo le risorse promesse, e non ancora pervenute a famiglie e imprese, ci è sembrato importante proporre una serata di riflessione su come l’Unione europea possa sostenere la ripartenza della Romagna”. 

L’iniziativa dal titolo “La Romagna è l’Europa”, coordinata dalla vicesegretaria regionale del Mfe, Valentina Maestri, ha visto la partecipazione, come relatori, della Consigliera Montalti, dell’Assessore regionale al bilancio Paolo Calvano, dell’europarlamentare Alessandra Moretti e dell’Assessore regionale alle politiche economiche Vincenzo Colla.

“Di fronte a problematiche come la pandemia, la crisi energetica e l’alluvione, che ci hanno ferito e colpito direttamente – evidenzia Montalti – l’Unione europea è stata capace di dimostrare un cambio di passo, mettendo in campo politiche e risorse fondamentali per guidare questa fase complessa di transizione. 

La Romagna ferita, grazie allo stretto rapporto che la nostra regione ha con Bruxelles, può diventare un territorio in cui attrarre investimenti e risorse per concretizzare un nuovo modo di gestione, cura e adattamento ai cambiamenti climatici del territorio e delle comunità. Dobbiamo mettere con più coraggio al centro della nostra azione politica l’impegno sul fronte dei cambiamenti climatici, coniugandolo però con una rinnovata attenzione alla giustizia sociale. Una transizione giusta, che metta al centro la sostenibilità e la lotta al cambiamento climatico, senza però creare conflitti sociali e generazionali, deve essere il nostro impegno nel Partito Democratico, nelle istituzioni e in Europa. Tutti i fenomeni che stiamo vivendo, l’alluvione, la siccità, il caldo torrido, gli eventi metereologici improvvisi e violenti, ci dicono che il clima è già cambiato, dobbiamo agire, non c’è più tempo da perdere”.



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Written by bourbiza mohamed

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