in

Dall’ambiente alla competitività Gioie e dolori delle due Capitali- Corriere.it


di Nicole Orlando

Gori e Del Bono in Loggia per parlare di sicurezza, consumo di suolo, trasporti e giovani

Dal lungo anno sotto il segno della cultura alla lotta contro il consumo eccessivo di suolo, dallo spopolamento delle periferie ai problemi legati alla sicurezza fino all’allontanamento dei giovani dalla politica. Gioie e dolori di una (doppia) Capitale. Brescia e Bergamo condividono tanto il palinsesto dell’anno della cultura quanto le complessit di territori al centro di profonde — e non proprio del tutto lineari — trasformazioni ambientali, economiche e sociali. E ora si confrontano sui problemi che le riguardano pi da vicino, cercando possibili soluzioni comuni da affrontare insieme.

L’occasione l’incontro organizzato dal Movimento dei focolari che si tenuto il 25 febbraio 2023 a palazzo Loggia: il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e quello di Brescia Emilio Del Bono hanno analizzato alcune difficolt condivise dai due territori. A sollecitare il dibattito, moderato da Lucia Fronza, coordinatrice della scuola di preparazione alla cittadinanza attiva, gli interventi di alcuni cittadini bresciani e bergamaschi: si parte con il tema del consumo di suolo, una delle ferite che accomunano le due citt.

A Bergamo, ricorda il sindaco Gori, entro l’estate sar adottato il nuovo Pgt, che prevede la riqualificazione di 1,4 milioni di metri quadri di suolo urbanizzato. La maggior parte degli investimenti dei prossimi anni — continua — saranno concentrati proprio sulla rigenerazione urbana. Del Bono sottolinea la condivisione dell’idea di citt con il sindaco bergamasco (con cui condivide anche l’appartenenza al Partito Democratico): Con il patrimonio edilizio esistente Brescia potrebbe accogliere altri 50 mila abitanti senza necessit di reperire altro spazio bens rigenerando l’esistente.

Altro capitolo quello dell’inquinamento e, quindi, della mobilit pubblica: Il nostro territorio — spiega Del Bono — servito male perch il trasporto pubblico a livello provinciale inefficiente, carente e inadeguato. Le nostre due citt stanno facendo invece la sperimentazione opposta: Brescia ha scommesso sulla mobilit pubblica, prima con la metropolitana e presto anche con il tram. E se i trasporti funzionano i passeggeri ci sono: basti pensare che prima dell’entrata in funzione della metropolitana erano 42 milioni all’anno: ora sono 58 milioni. Il tram — per cui pronto il progetto definitivo — rappresenta un ulteriore salto di qualit: contiamo di arrivare a 80 milioni di passeggeri.

Tra le criticit emerse nel corso del (lungo) dibattito che ha visto protagonisti i due sindaci lombardi anche lo spopolamento dei territori periferici e la sicurezza nelle due citt, dove si registra un aumento della violenza soprattutto tra i giovani: Dopo il lockdown — conferma Del Bono — abbiamo assistito all’esplosione di comportamenti incivili e aggressivi. Abbiamo stroncato questi fenomeni con un’attivit repressiva, che purtroppo necessaria, ma compete allo Stato. Il Comune deve lavorare invece sul fronte della prevenzione.

Ma dai giovani intervenuti ieri arriva anche il richiamo alla passione civile e a un impegno trasversale nella crescita culturale e sociale delle proprie comunit di riferimento. Il limite di queste importanti esperienze — evidenzia Gori — che spesso si sviluppano al di fuori dei partiti: manca una dimensione pi generale capace di cogliere la complessit dei problemi. I sindaci, impegnati in queste ore proprio nel congresso del Partito Democratico, lanciano un appello a ritrovare interesse nei partiti: La mancata partecipazione alla vita politica — la conclusione amara di Giorgio Gori — un pericolo. Serve un coinvolgimento pi esteso dei cittadini.

26 febbraio 2023 (modifica il 26 febbraio 2023 | 04:23)



Leggi di più su corriere.it

Written by bourbiza mohamed

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Jabil, prorogata la cig: stop ai licenziamenti fino al 31 gennaio

L’Imolese sbaglia il rigore contro la Salernitana per fair play: tiro fuori dopo le proteste