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Castelletti: 200mila piante per Brescia entro il 2030, una per abitante


di Thomas Bendinelli

La candidata sindaco del centrosinistra vuole che Brescia diventi capitale europe a green: la priorit della coalizione il miglioramento della qualit dell’ambiente

Laura Castelletti sceglie il parco Maggiolini di via Passo del Gavia per iniziare la campagna elettorale che potrebbe portarla, dopo dieci anni da vice, a diventare la prima sindaca della citt di Brescia. Iniziamo qui perch questo parco uno degli otto che in questi anni l’Amministrazione ha bonificato e reso nuovamente fruibili alla cittadinanza.

da sola per la prima uscita ma sottolinea che gi in collegamento costante con il vice Federico Manzoni e con la coalizione: A me piace il gioco di squadra, osserva. D’altronde la coalizione – centrosinistra con ampi innesti di civismo – la stessa che ha governato in questi dieci anni e da qui si parte per rivendicare il lavoro fatto e per dare lo sguardo su quel che sar. Castelletti usa l’immagine di Brescia europea – magari in futuro capitale verde europea – per tratteggiare l’idea di una citt equa, attenta all’ambiente, che investe sugli spazi comuni, incentiva e promuove il fare impresa, considera welfare e cultura motori dell’economia sostenibile.

Il posizionamento di una citt si costruisce in anni di lavoro e impegno, non bastano le uscite estemporanee — osserva —. Noi non siamo la citt di dieci anni fa, i bresciani sono orgogliosi della loro citt, la vivono, la promuovono. Chi racconta di una citt divisa trova nel conflitto la ragione della propria esistenza. Castelletti ricorda l’azzeramento del consumo di suolo, le bonifiche, gli enormi investimenti per la mobilit pubblica e dolce (tra cui anche i 340 milioni che serviranno per il tram), lo sviluppo del patrimonio museale. Il tutto fatto tenendo i conti in equilibrio.

Basta tutto questo? No, Castelletti dice che da queste cose si parte per continuare un cammino e avendo bene in mente una visione, una tensione verso la citt futura. Una citt che ha come prima voce del bilancio il welfare, quasi 60 milioni di euro all’anno. Garantisce che da qui non si andr indietro, investendo nuove risorse nel sociale se necessario, lavorando sull’efficienza dei servizi, che non deve mai essere dimenticata, e per innovare e progettare nuove risposte insieme alla citt. la sfida che va nella direzione del welfare generativo osserva.

I temi centrali, oltre al welfare, restano l’ambiente e la sostenibilit: Abbiamo fatto tanto ma non abbastanza. E se quest’anno siamo Capitale della cultura con Bergamo (nessuno lo credeva possibile quando lanciammo questa ipotesi qualche anno fa), oggi Laura Castelletti dice che

bisogna provare a diventare Capitale verde europea, premio che la Commissione Europea riconosce alle citt con pi di 100 mila abitanti che hanno realizzato progetti per ridurre il loro impatto ambientale
e migliorare la qualit della vita dei residenti e visitatori.

Iniziamo a candidarci, se non ce la facciamo adesso, ci proveremo anche il prossimo e quello dopo: il nostro obiettivo deve essere quello di avvicinarci il pi possibile agli standard richiesti. Annuncia

, se eletta, la messa a dimora di 200 mila nuove piante, una per ogni residente, entro il 2030.
Solo esempi, per sottolineare che se sull’ambiente rivendica che tanto stato fatto, altrettanto e di pi dovr essere fatto nei prossimi anni. Ritorna sulla coalizione: A breve si completer il quadro.

Ci saranno civiche? Sicuramente una col suo nome (non pi Brescia per Passione, ma una civica del sindaco. Anzi, della sindaca), poi Brescia 2030 che era gi presente nel 2018 ed era guidata dall’attuale assessora Morelli e poi quella social ambientalista che nel 2018 faceva riferimento all’assessore Fenaroli. Liste verdi? Non so ma ripeto: l’ambiente patrimonio e priorit dell’intera coalizione, non solo di un pezzo. Poi aggiunge, con una punta di malizia richiamando gli annunci del competitor Fabio Rolfi: Tre civiche noi le abbiamo gi.

A giorni l’inaugurazione della sede elettorale, tra un mese si ritrover a fare la sindaca, tra le dimissioni di Del Bono nuovo consigliere regionale e il voto del 14 e 15 maggio: Non mi preoccupa, nell’ultimo mese di solito si entra in ordinaria amministrazione e poi noi donne siamo multitasking — sorride —. E poi ce l’ha fatta anche Fontana, nel suo caso confondendo anche i ruoli (da candidato e da presidente di Regione, ndr) addirittura.

26 febbraio 2023 (modifica il 26 febbraio 2023 | 05:02)



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Written by bourbiza mohamed

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