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«Quando colpisce l’uomo tasso di mortalità del 50%»- Corriere.it


di Matteo Trebeschi

Francesco Castelli, ordinario di Malattie infettive dell’Universit di Brescia e Rettore dell’ateneo, ha affermato che a differenza del passato sono stati segnalati casi non solo negli uccelli selvatici, che fungono da serbatoio del virus, ma anche in mammiferi come visoni e volpi

L’uomo gi stato interessato in passato dall’aviaria. Per adesso i casi sono tutto sommato modesti, ma il problema che quando il virus colpisce l’uomo, il tasso di mortalit elevato: sopra il 50%. Quello che adesso cambia — spiega Francesco Castelli, ordinario di Malattie infettive dell’Universit di Brescia e Rettore dell’ateneo — che sono stati segnalati casi non solo negli uccelli selvatici, che fungono da serbatoio del virus, ma anche in mammiferi come visoni e volpi. E questo rafforza la necessit di avere una sorveglianza stretta.

Professore, il salto di specie dagli uccelli ai mammiferi preoccupa perch pu aumentare la probabilit che questi animali vengano in contatto con l’uomo?

Il rischio vero che questo virus, l’H5N1, possa in qualche modo mutare, soprattutto quando coesiste all’interno di un organismo insieme a un virus diverso, ad esempio quello umano. Ecco, se si formano queste condizioni, c’ la possibilit che il virus dell’aviaria acquisisca qualche caratteristica del virus umano e lo renda adatto a infettare l’uomo. Il visone e le volpi sono un segnale che questo salto pu avvenire.

E quest’evoluzione potrebbe verificarsi anche per l’uomo?

S, in linea teorica s. Il rischio grave non tanto il contagio al singolo uomo, quanto la possibilit che l’uomo possa trasmettere il virus a sua volta ad altri uomini.

Ad oggi esiste la trasmissione da uomo a uomo?

rarissima. stata segnalata qualche volta, ma un’evidenza molto rara, quasi aneddotica.

Quindi, se l’aviaria circolasse molto di pi rispetto a oggi, aumenterebbe la probabilit che il virus possa mutare anche dentro l’uomo e quindi diventare per lui pi contagioso. cos?

S, questo il motivo per cui da 20 anni il virus dell’aviaria sotto stretta sorveglianza.

Dicevamo che i casi di infezione umana, ad oggi, sono rari. Ma come si comporta questo virus? Colpisce i polmoni?

S, colpisce i polmoni. La sua letalit data da due possibili effetti: uno la polmonite virale diretta e l’altra una sovrapposizione batterica alla polmonite stessa. Il combinato disposto di questi due effetti aumenta la letalit, ma questo succede sempre quando il nostro organismo incontra un agente infettivo che non conosce.

L’obiettivo delle autorit mondiali deve essere quello di limitare la circolazione virale. Se si circoscrivono i contagi, si riduce la possibilit che il virus muti e diventi pi pericoloso per l’uomo. corretto?

S, corretto. Ma il serbatoio dell’H5N1 sono gli animali selvatici. Ed un po’ difficile impedirgli di attraversare le frontiere. In realt, limitare la circolazione del virus significa avere sempre un’attivit di sorveglianza stretta che, quando d segnali di allarme, come i focolai negli allevamenti, prevede l’abbattimento dei capi di bestiame. un modo per prevenire un ulteriore diffusione del virus.

All’abbattimento di polli o altri capi colpiti dall’influenza aviaria si gi fatto ricorso in passato.

S, in Italia abbiamo un ottimo sistema di rilevazione degli Istituti Zooprofilattico. E quando c’ una moria anomala di animali il loro intervento sempre tempestivo.

Nel Bresciano cresce il numero di gabbiani morti: tra Desenzano e Lonato ne hanno recuperati ottanta su una sola spiaggia. E un altro gabbiano, trovato senza vita su una spiaggia di Lazise (Verona), risultato positivo ai controlli dell’aviaria. Sono dati che rientrano nelle statistiche oppure confermano che il virus sta circolando?

Il virus circola da sempre nei selvatici, ma oggi c’ molta pi attenzione a questi fenomeni: con la pandemia di Covid-19 ci si resi conto che la natura non scherza. L’H5N1 circola e anche l’Oms invita a essere molto attenti. Mi chiede se c’ il rischio che questo virus possa arrivare all’uomo? S, biologicamente il rischio esiste. In questo momento non elevato, ma bisogna monitorarlo.

28 febbraio 2023 (modifica il 28 febbraio 2023 | 07:25)



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Written by bourbiza mohamed

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