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Giorgia, accoltellata alla gola dall’ex compagno a Bologna: «Salvata da mio figlio, è il mio eroe. Torno a vivere»


Giorgia, vittima del tentato omicidio di via Rialto all’uscita dall’ospedale Maggiore di Bologna (immagine dall’intervista di Etv)

Alle donne che subiscono maltrattamenti dico di ascoltare quello che viene detto dalla famiglia, di fare denuncia e di tutelarsi il pi possibile. Giorgia, la 25enne sopravvissuta al tentato omicidio da parte del suo ex compagno lo scorso 24 dicembre in via Rialto, a Bologna, in un’ intervista all’emittente Etv lancia questo appello alle altre vittime di violenza.


Accoltellata al collo la vigilia di Natale davanti ai tre figli

Picchiata e ferita gravemente alla gola con un paio di forbici, la giovane stata dimessa dall’ospedale Maggiore, dove stata a lungo ricoverata in rianimazione e in pericolo di vita, a causa di una lesione alla carotide. Di quel giorno ricordo che lui era entrato a casa ed era molto alterato -racconta- abbiamo avuto una discussione perch era sotto l’effetto di stupefacenti e io volevo mandarlo via ma lui non ha voluto, non sono riuscita a buttarlo fuori, scoppiata la lite e poi non ricordo altro. L’aggressione era avvenuta alla presenza dei tre figli della coppia, uno dei quali era uscito in strada per chiamare i soccorsi.

Salvata dal figlio: Gli ho detto che il mio eroe

stato mio figlio pi grande (un bambino di 8 anni, ndr) ad andare fuori a chiedere aiuto, gli ho detto che il mio eroe, stasera finalmente faremo una cena tutti insieme. L’ex compagno di Giorgia, un 31enne di origine marocchina con alle spalle vari precedenti, in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Avevamo litigato tante volte, ci sono state denunce ma non mi aspettavo che potesse arrivare a questo. Spero che a nessuna donna succeda quello che successo a me – ha detto ancora la ragazza- e che la giustizia faccia il suo corso.

I ringraziamenti ai medici e all’uomo che l’ha soccorsa

La 25enne ha aggiunto che, nelle settimane di degenza, la cosa pi difficile stata la mancanza dei suoi tre bambini. Voglio ringraziare -ha detto lasciando l’ospedale- mio figlio pi grande, il soccorritore Francesco che mi ha tamponato la ferita, i medici del Maggiore e in particolare quelli della terapia intensiva e tutta la mia famiglia.

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22 gennaio 2023 (modifica il 24 gennaio 2023 | 11:20)

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Written by bourbiza mohamed

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