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“La raccolta di sangue va bene”. L’incremento è del 6%, contribuiscono anche gli allievi del Caps

“La raccolta di sangue va bene a Cesena e comprensorio, ma si può sempre fare di più”. In sintesi è questo il messaggio che l’Avis Comunale traccia del primo semestre 2023 e, nel contempo, punta l’attenzione sulla completa autosufficienza del plasma che è ancora lontana. Tra l’altro se d’estate molte attività vanno in vacanza per l’Avis questo è il momento più importante e delicato dell’anno. “Durante il periodo estivo, infatti, – spiega il presidente dell’Avis Cesena Gualtiero Giunchi – la popolazione del territorio aumenta sensibilmente con l’arrivo di turisti e dei lavoratori stagionali e questo implica il possibile aumento di fabbisogno di sangue”.

Comunque i dati sono molto positivi. “Nei primi sei mesi dell’anno si sono registrati numeri in crescita – gli fa eco la vicepresidente Maurizia Boschetti – complessivamente quasi il 6% in più della raccolta totale, ma questo non ci permette di dormire sugli allori. Tra l’altro bisogna tenere conto di vari fattori, il primo è che le sacche di sangue raccolte hanno una durata di 42 giorni. Ma questo problema a noi non riguarda perché, grazie alla precisa ed efficace gestione, già da tempo nessuna sacca viene buttata via. Tutto il sangue raccolto viene usato. Anzi bisogna dire che chiunque abbia bisogno di sangue riesce a trovare la sua sacca e questo, in alcuni casi, diventa di importanza vitale. Può salvare la vita”.

Fra il 1 gennaio e il 30 giugno nel comprensorio cesenate sono state raccolte 8462 sacche (493 in più rispetto allo stesso periodo con un incremento del 5,8%) di cui 6193 unità di sangue intero, 2213 unità di plasma e 56 di piastrine. La quota più consistente di donazioni è arrivata da Cesena con una raccolta complessiva di 4429 sacche (di cui 3214 di sangue intero, 1176 di plasma, 39 di piastrine), in aumento del 241 rispetto al primo semestre dell’anno scorso. Dalle altre sezioni del comprensorio sono arrivate complessivamente 3661 sacche (di cui 2832 di sangue intero, 1033 di plasma e 56 di piastrine). Completano il quadro le 151 donazioni (147 di sangue intero, 4 di plasma) arrivate dagli allievi del Centro Addestramento Polizia di Stato di Cesena, grazie all’associazione DonatoriNati che da tempo collabora con Avis.

Particolarmente importante è il numero dei nuovi donatori che sono arrivati in Avis nei primi sei mesi del 2023: a livello comprensoriale se ne registrano 510 di cui 308 (pari al 60,3%) a Cesena e 202 nel resto del comprensorio. Questo totale è sostanzialmente in linea – seppur leggermente inferiore – con il dato registrato nello stesso periodo del 2022, che registrava 519 nuovi donatori. La ricerca di nuovi donatori è fondamentale per Avis, sia per la necessità di sostituire quelli che arrivano a “fine carriera” (un’ottantina nel 2022) sia perché con i nuovi stili di vita è sempre più frequente che un donatore debba saltare un turno. Aver fatto un nuovo tatuaggio o un viaggio in paesi tropicali sono fattori che impongono una pausa nel calendario delle donazioni, prima di tutto nell’interesse del donatore, a tutela della sua salute. 



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Written by bourbiza mohamed

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